Il presidio
L'eliporto del San Luca è inutilizzabile, spunta l'ipotesi Porta Elisa
L'azienda sanitaria ha aperto un contenzioso con il concessioario che ha fatto i lavori. In attesa del pronunciamento del tribunale amministrativo si pensa alle soluzioni di emergenza
LUCCA. L’elisoccorso viene utilizzato sempre di più e paradossalmetne Lucca è priva di una pista di atterraggio. O meglio ce l’ha ma non è utilizzabile. La vicenda è nota. L’eliporto realizzato al nuovo ospedale San Luca è inutilizzabile, perché troppo vicino alle abitazioni: appena 38 metri. L’Asl ha aperto un contenzioso con il concessionario che ha fatto i lavori (Sat spa) che è pendente al Tar. Per il giorno si è trovata una soluzione di emergenza: gli spalti delle Mura. Ma di notte non c’è l’illuminazione necessaria e atterrare è impossibili. «Un elisuperficie per Pegaso sarebbe importante – spiega Andrea Nicolini, responsabile centreale 118 Alta Toscana – Permetterebe di centralizzare al San Luca alcuni casi della Garfagnana anche se non si tratterebbe di grossi numeri. Ma se un evento tragico come la strage di Viareggio fosse avvenuto a Lucca non avremmo avuto l’elicottero...». Si erano cercate delle soluzioni alternative ma per ora senza successo: il piazzale dietro le Poste, il campo sportivo di San Filippo e infine il Porta Elisa (basterebbe accendere una torre faro). Al momento però è tutto sospeso in attesa del Tar.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google