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Lucca

Equitalia verso lo scioglimento, 120 milioni in meno da pagare

di Alessandro Bientinesi
Equitalia verso lo scioglimento, 120 milioni in meno da pagare

In Lucchesia sono migliaia le pendenze attive, ma con il “condono” saranno tagliati interessi e sanzioni. Paradosso nel capoluogo: le agevolazioni non varranno per i debiti in essere con la Holding servizi

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LUCCA. Una cifra che si aggira sui 485 milioni di euro, di cui 170 legati alle sole rateizzazioni. A tanto ammontano le cartelle esattoriali emesse da Equitalia in lucchesia alle quali potrà essere applicata la “rottamazione” prevista dal decreto varato sabato scorso dall'esecutivo insieme alla legge di Bilancio del 2016. Una sorta di sconto in previsione della chiusura di Equitalia che cancella sanzioni e interessi di mora che avevano reso difficile esigere l'imposta dovuta.

Un dato aggiornato al 31 dicembre 2015 per il quale vanno tenuti di conto due elementi che riguardano la città di Lucca. Qui, già da luglio 2015, la riscossione delle imposte comunali (e da novembre anche delle sanzioni del codice della strada) sono passate in mano alla Lucca holding servizi. Dunque il dato parziale del 2015 e per intero quello del 2016 risentiranno dell'uscita del capoluogo di provincia da Equitalia. Secondo elemento sul quale proprio il Comune dovrà capire come agire, una volta visto il testo definitivo del decreto, è legato al differente trattamento tra il debitore di Equitalia e quello di Lucca holding servizi. Il primo potrebbe vedersi cancellare le sanzioni pendenti in una percentuale variabile tra il 25% e il 50%,il secondo dovrebbe continuare a pagare per intero sanzioni varie e more.

Partiamo, in questo mare di stime e numeri, da un dato ufficiale pubblicato sul sito di Equitalia. In tutta la provincia di Lucca sono quasi 40 mila, al 31 dicembre 2015, le rateizzazioni attive. Il tutto per un totale di 255 milioni di euro ancora da riscuotere da Equitalia. Da qui, in relazione anche alle stime effettuate dal governo, si può calcolare un totale di 485 milioni di euro, comprensivi di sanzioni, more e addizionali, che riguardano l'intera lucchesia (Versilia esclusa). Matteo Renzi e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan puntano, al netto della rottamazione del debito, ad incassare una cifra con uno “sconto” variabile tra il 25% e il 50%. Dunque si oscilla tra un minimo di 242 e un massimo di 362 milioni di euro che i cittadini con situazioni pendenti in lucchesia dovrebbero, al netto della cancellazione di sanzioni e interessi di mora, pagare sulle cartelle emesse entro il 31 dicembre 2016. Come detto la situazione della città di Lucca ha al suo interno un paradosso. Lo spartiacque è il prima e il dopo uscita da Equitalia. «Sarà utile leggere il testo finale della legge di stabilità che verrà approvato probabilmente nel giro di un paio di mesi - spiega l'assessore al bilancio del Comune di Lucca Enrico Cecchetti -. Sbilanciarsi e capire cosa accadrà prima di questo passaggio è prematuro. Sicuramente saranno effettuati degli studi sui Comuni, e Lucca non è la sola, che sono “usciti” da Equitalia. Verranno fatte delle simulazioni e adeguamenti tra le tariffe e le sanzioni del prima e dopo Equitalia,ma al momento parlare di cifre esatte è assolutamente prematuro».

Ma dopo un anno e mezzo del passaggio della riscossione delle imposte non pagate a Lucca holding servizi il bilancio è positivo? «Quanto fu deciso di cambiare lo si fece con due obiettivi - spiega ancora l'assessore -. Il primo era quello di avere un migliore rapporto con il cittadino. E, in attesa di analisi di mercato più specifiche e dettagliate, abbiamo segnali positivi in tal senso. Il secondo era quello di migliorare le percentuali di riscossione, che in alcuni casi erano arrivate al 5-6%. In più si poteva avere anche un maggior controllo sulle varie situazioni pendenti. Per i primi dati ufficiali legati a Lucca holding servizi dobbiamo aspettare due mesi: gli avvisi di accertamento dell’Imu sono partito, infatti, soltanto a settembre scorso e ci sono due mesi per eventuali ricorsi». Il solo Comune di Lucca, comunque, per proprie le imposte legate a infrazioni del codice della strada e tributi locali, come Imu e Tarsu e varie “antenate”, aveva affidato ad Equitalia 14 milioni di euro da trasformare in ruoli per la riscossione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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