Il presidio
Confindustria Tre lucchesi in pole position
Oggi la prima assemblea dopo la fusione Per la presidenza favorito è Lazzareschi
LUCCA. Ci sono tre nomi forti per la presidenza di Confindustria Toscana Nord. Tre nomi che arrivano dall’area della Lucchesia e che - in questa primissima fase del percorso che porterà a individuare il successore di Andrea Cavicchi - sembrano avere le migliori chance. Tre nomi che “aleggeranno” sull’assemblea di questa mattina al museo Pecci, la prima dopo la fusione delle associazioni industriali, convocata in seduta privata per dare l’ok al bilancio e che poi (dalle 10) sarà aperta al pubblico per parlare di “Industria contemporanea, il manifatturiero verso il modello 4.0” alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti e del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.
Il papabile più accreditato è Luigi Lazzareschi, amministratore delegato della Sofidel, multinazionale del cartario (è quella dei rotoloni Regina) con sede a Porcari e presenza in 13 paesi con 5.500 dipendenti e 1,8 miliardi di euro di fatturato. Il nome di Lazzareschi sintetizza i motivi per i quali Lucca è in pole position per la poltrona più importante: a capo di una grande industria a vocazione internazionale è visto come una scelta di grande prestigio. Ma proprio gli impegni connessi al suo ruolo (a partire dalle frequenti trasferte negli Stati Uniti) potrebbero essere l’ostacolo maggiore all’ascesa di Lazzareschi, a meno di non “compensare” con due vicepresidenze forti, espressioni di Prato e Pistoia.
Se così non fosse, si valuterebbero alternative semprenel cartario, settore trainante di Lucca e di tutta la Toscana nord. La più forte sembra quella di Mauro Celli, vicepresidente del gruppo omonimo che si occupa di realizzazione di macchinari per cartiere e cartotecniche.
Il terzo nome sarebbe invece più di “rottura”: si tratta dell’imprenditore edile Stefano Varia, ora presidente di Ance Toscana Nord. Per lui una corsa del genere non sarebbe una novità: nel 2011 provò infatti a diventare presidente di Confindustria Lucca, ma sul suo nome arrivò un veto da Roma per alcune inchieste giudiziarie nelle quali era rimasto coinvolto.
Siamo comunque alle prime battute: la commissione di saggi incaricata di raccogliere le indicazioni degli associati sui candidati si è insediata da pochi giorni ed è composta da Marco Paolo Benesperi di Prato, Giovanni Gambini di Lucca e Antonio Tabarin di Pistoia. Il nome che indicheranno, una volta approvato dal consiglio generale, sarà sottoposoto al voto della prossima assemblea nella primavera del 2017.
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