Il Tirreno

Lucca

Camion pagati a peso d’oro ora le aziende fanno ricorso

di Alessandro Bientinesi

Venti imprese lucchesi di autotrasporto avranno il supporto della Cna Fita Le case costruttrici avevano formato un cartello: mezzi più cari del 20%

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LUCCA. Lucca è la seconda provincia più importante della Toscana per numero di aziende legate al trasporto merci su gomma. E una di quelle che negli ultimi anni ha risentito maggiormente della crisi: dalle 736 imprese attive a fine 2009 siamo passati alle 574 del 2015. Quasi 350 posti di lavoro andati in fumo, una media di 50 persone senza lavoro da un anno all’altro.

Ad aggravare la situazione economica anche un vero e proprio scandalo per la quale la Comunità Europea ha già sanzionato alcune tra le più grandi case costruttrici di autocarri per una cifra di quasi 3 miliardi di euro. Tra il 1997 e il 2011, infatti, Daf, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, Man/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania avrebbero fatto cartello tra di loro impedendo, di fatto, una corretta concorrenza sul mercato.

Risultato? Gli autotrasportatori hanno pagato negli ultimi 14 anni i mezzi una media del 20% in più rispetto a quanto dovuto alle case costruttrici. Ora già venti imprese lucchesi si sono unite alla Cna per un’azione legale collettiva che punta dritto, al di là della multa già elevata dalla Comunità Europea, ad ottenere ulteriori rimborsi che sarebbero linfa vitale per un settore che si tiene in piedi grazie alle aziende cartarie e a quello manufatturiero più in generale.

«Quello degli autotrasporti è uno dei settori che ha risentito maggiormente della crisi economica - spiega Stephano Tesi, direttore Cna di Lucca -. Sono quasi il 22% le aziende che hanno cessato l’attività dal 2009 all’anno scorso e la situazione che si è verificata con alcune delle case costruttrici più importanti al mondo ha finito per dare il colpo di grazia a molte aziende lucchesi».

Per questo l’azione collettiva promossa dall Cna di Lucca (settore Fita nel dettaglio), è aperta a tutti gli autotrasportatori che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine camion di medie (da 6 a 10 tonnellate) o grandi dimensioni (oltre 16 tonnellate) delle marche Daf, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, Man/Volkswagen, Volvo/Renalut e Scania, immatricolati tra il 1997 e il 2011.

«Il nostro scopo è quello di informare le aziende, che normalmente hanno una media di un padroncino e un dipendente, di questa opportunità che le risarcirà del danno subito - spiega ancora Tesi -. Alla prima riunione hanno già aderito venti aziende lucchesi, ma altre ne arriveranno sicuramente. Il nostro consiglio è di appoggiarsi all’associazione per avere giustizia senza pagare le spese legali».

Il tempo per aderire a questa sorta di class action promossa da Cna Lucca è, però, limitato: i termini scadono il 31 ottobre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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