Il presidio
Nell’ex bar Moreno apre il ristoro Mannaia
LUCCA. Nel fondo sull’angolo tra via dei Bacchettoni e via della Quarquonia, che fu del bar Moreno, apre oggi il “Ristoro Mannaia”, nato da un’idea del quarantenne imprenditore lucchese Alberto...
LUCCA. Nel fondo sull’angolo tra via dei Bacchettoni e via della Quarquonia, che fu del bar Moreno, apre oggi il “Ristoro Mannaia”, nato da un’idea del quarantenne imprenditore lucchese Alberto Volpi.
«L’inaugurazione inizerà alle 10 e andrà avanti fino alle 24 - spiega Volpi -. Apriremo ufficialmente il locale martedì 18 ottobre. Proporremmo ai nostri clienti prodotti locali della Lucchesia e della Garfagnana. Partiremo con pranzi, anche di lavoro, cene, aperitivi. Carne e pesce, olio, formaggi, salumi, funghi e tartufi appositamente di stagione. La nostra sarà una cucina tradizionale rivisitata».
Una nuova avventura per Volpi, già titolare di un negozio di ottica in via Fillungo. «Con l’apertura – sottolinea - offrirò alla mia città subito lavoro: quattro contratti ad altrettanti dipendenti. Saremo in sei a lavorare qui: con me, la mia compagna Luciana, due cuochi e due camerieri che sto ancora cercando. Dovranno rispondere a caratteristiche apposite: giovani di buona volontà e impegno che si diano da fare tutti i giorni. Il nostro sarà un lavoro di sacrificio».
Il Ristoro Mannaia punterà sulla cucina locale rivisitata. «A capo metterò due ragazzi di ottima formazione: Diego Paoli, giovane cuoco emergente uscito dalla Scuola Internazionale di Cucina Alma di Gualtiero Marchesi, che sarà affiancato da Fabiano. Ricercheremo per rifare la cucina tipica lucchese, ricette di una volta delle nostre nonne».
Obiettivo: diventare un punto strategico per la zona. «L’apertura del Baluardo San Salvatore e il Museo della Via Francigena mi auguro portino un numero in crescita di persone. In orario 11-15 e 18-24, proporremmo merende e taglieri. Saranno disponibili per il ristorante 40 posti coperti, con possibilità di prenotazione. Ho intenzione anche di chiedere il posto esterno».
«Il nome Ristoro Mannaia l’ho studiato a tavolino perché fosse d’impatto. Voglio offrire un posto che non c’è a Lucca. Questo punto della città è un crocevia con un fascino unico, ben raggiungibile anche grazie a parcheggi molto vantaggiosi. Spero tanto di far bene».
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