Il presidio
Aldo Moro tagliò il nastro nel 1966
Dieci anni fa il ritorno nel centro storico e il boom di biglietti venduti
LUCCA. Correva l'anno 1966: Lucca ospitò per la prima volta il Salone dei Comics. A dare il via alla manifestazione, mezzo secolo fa, fu un gruppo di appassionati e studiosi, raccolti intorno a Romano Calisi, allora giovane docente dell'università di Roma. Proposero al sindaco Giovanni Martinelli di fare a Lucca la sede permanente del Salone dei Comics che l'anno precedente aveva costituito una sezione del Salone della satira politica di Bordighera. Martinelli fu d'accordo. Ad inaugurare l'evento, il 24 settembre 1966, arrivò addirittura l'allora presidente del Consiglio Aldo Moro. Il teatro del Giglio ospitò le tavole rotonde cui parteciparono studiosi e personalità del settore, mentre il sotterraneo del baluardo S. Regolo divenne la location delle mostre. Grande spazio ebbero anche i fumetti brasiliani e nell'atrio del teatro si inaugurò la mostra mercato che in seguito sarebbe diventata il fulcro della manifestazione. Il primo vero salto di qualità avvenne con “Lucca 8” nel 1972 con l'ingresso del cinema di animazione e la mostra mercato ospitata per la prima volta in un padiglione pressostatico in piazza Napoleone. L'anno successivo fu quello della definitiva consacrazione. Da allora altre tappe importanti: nel 1984 il trasloco nel nuovo palazzetto dello sport, fuori delle Mura; nel 1993 l'esordio dei giochi di ruolo e dei videogiochi; nel 2000 il nuovo nome “Lucca Comics & Games”. Dieci anni fa, infine, il ritorno in centro storico con un successo di pubblico travolgente: 80mila biglietti venduti, record battuto dai 230mila del 2015. (p.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google