Il presidio
«Le nuove isole ecologiche deturpano il centro storico»
Italia Nostra critica il Comune per la scelta di piazza San Romano e Corteorlandini Giannoni: «Lucca è ricca di arte ed esige un rispetto maggiore dalle istituzioni»
LUCCA. Critiche sull’amministrazione comunale dopo l’ok per l’installazione di due nuove isole ecologiche in centro storico: una che sorgerà in piazzetta San Romano, l’altra in Santa Maria Corteorlandini, praticamente attaccata alla sede del palazzo comunale.
«Sarebbe una nuova dimostrazione di scarsa sensibilità culturale la realizzazione in questi due punti delle isole ecologiche - spiega in una nota il presidente dell’associazione Italia Nosta di Lucca Antonio Giannoni -. La prima sorgerebbe in piazza San Romano, dunque a ridosso delle antiche scuderie borboniche, oggi museo del fumetto, antistanti la chiesa del tredicesimo secolo. La seconda sul lato nord del cinquecentesco palazzo Orsetti, prospiciente la fiancata sinistra di una chiesa di impianto duecentesco».
L’amministrazione comunale, in realtà, ha atteso il parere preliminare della Soprintendenza prima di svelare le carte. E, seppur non si tratta di un ok definitivo, il progetto di realizzazione sembra ormai avviato. L’obiettivo è quello di dotare il centro storico di 12 isole a scomparsa.
«La incontestabile necessità di predisporre apparati idonei ad assicurare un efficiente sistema di raccolta rifiuti del centro storico non può comunque giustificare l’installazione delle deturpanti strutture denominate isole ecologiche - insiste però Giannoni -. Questi sono contesti particolarmente qualificati sul piano artistico, storico ed architettonico. Per questo è preoccupante dover constatare che l’amministrazione comunale dia così spesso prova di non rendersi conto del rispetto che una città d’arte esige. Ed ancora più preoccupante sarebbe dover constatare che scelte palesemente incongrue rivevano l’avallo della locale Soprintendenza».
In via San Romano, in questo momento, sorgono un’aiuola e due posti auto. In un primo momento si era pensato di mettere l’isola sull’altro lato della strada, vicino alla cabina del telefono, ma proprio la Soprintendenza ha ritenuto che tale posizione fosse troppo vicina alle case. La dodicesima isola, invece, sorgerà dietro palazzo Orsetti e farà perdere al massimo uno o due posti auto che l’amministrazione cercherà di recuperare altrove. Intanto in piazza della Zecca è stato rimosso il pozzetto della Telecom che impediva l’avvio dei lavori, che a questo punto dovranno iniziare a giorni.
«Italia nostra ha il dovere istituzionale di levare la propria voce contraria al progetto - conclude il presidente -. Speriamo di non essere la voce di colui che chiama nel deserto».
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