Il presidio
La coop Morelli non vuole trattare Rischio sciopero
LUCCA. Acque ancora agitate per la vertenza della cooperativa Morelli. Ieri mattina durante un incontro con i sindacati, la cooperativa si è detta disposta a ridurre di un punto percentuale la...
LUCCA. Acque ancora agitate per la vertenza della cooperativa Morelli. Ieri mattina durante un incontro con i sindacati, la cooperativa si è detta disposta a ridurre di un punto percentuale la decurtazione dello stipendio: da 11,75 a 10,75%, una misura che si vorrebbe applicare per recuperare le perdite causate da problemi con un appalto delle Ferrovie. Ma a fronte di questa piccola apertura, la Morelli non ha voluto scendere in trattativa con i sindacati: sabato vuole riunire il cda e dare l’ok alla decurtazione da far scattare con molte probabilità il primo novembre.
Sono 350 i lavoratori interessati nella provincia di Lucca, migliaia in tutta Italia. Per la vertenza si è attivato infatti anche un tavolo nazionale. Intanto, annuncia Massimiliano Bindocci della Filcams, il 13 ottobre le azienda e sindacati si incontreranno alle 11 in prefettura; per le 21 di venerdì 14 invece è fissata una assemblea con i lavoratori nella sede di Guamo. «A quel punto - conclude Bindocci - decideremo tutte le iniziative da intraprendere. Apprezziamo la riduzione della decurtazione ma la trattativa va portata avanti. Non escludiamo di indire uno sciopero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google