Il presidio
Pista ciclopedonale nel degrado
Buche, recinzioni rubate, palizzate divelte e rifiuti lungo il fiume Serchio
LUCCA. Una pista ciclopedonale in preda al degrado. Per lunghi tratti, infatti, il percorso che corre lungo il Serchio presenta recinzioni divelte, panchine e sedie di legno ormai marcite, palizzate crollate e rifiuti. E in corrispondenza del ponticello sul torrente Fraga anche un buco molto pericoloso nel bel mezzo di una delle travi di legno che sorreggono il passaggio sul corso d’acqua.
Le segnalazioni che arrivano dai cittadini sono molte e non solo il degrado, ma anche la sicurezza per pedoni e ciclisti di un tratto del lungo Serchio sono un problema ormai sono l’occhio di tutti.
«Qui la gente va a correre o in bicicletta e di giorno è molto frequentata - spiega uno dei residenti della zona -. Io vivo a Saltocchio e vedo anche molti turisti che scelgono questo percorso per le loro passeggiate fuori dalla città. In particolare all’inizio di via del Brennero ci sono le recinzioni completamente danneggiate».
Dal ponte sul torrente Fraga, poi, i pali della recinzione sono proprio spariti. Rubati, vista anche la vicinanza con una strada il percorso per arrivare sul lungo Serchio non è così complicato. «Di notte, poi, si può agire indisturbati - spiega ancora un residente -. Fino a qualche mese fa un po’ di manutenzione veniva fatta, ma ora le condizioni di questo tratto di pista sono di totale degrado».
Come detto non solo degrado. Su una delle travi del ponticello sulla Fraga si è aperta una sorta di voragine che rischia di provocare delle cadute. «Quella è lì da mesi - racconta ancora un “frequentatore” della pista ciclopedonale -. Ci sono anche molto vandali e spesso troviamo dei rifiuti. Ma, almeno quello, ogni tanto vengono portati via».
Alessandro Bientinesi
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