Esportazioni boom per l’olio d’oliva, male le scarpe
LUCCA. Notizie buone e altre meno dal monitor dei Distretti della Toscana (dati al 30 giugno), realizzato per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia dalla Direzione Studi e Ricerche di...
LUCCA. Notizie buone e altre meno dal monitor dei Distretti della Toscana (dati al 30 giugno), realizzato per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che analizza l'andamento dell'export in 17 distretti toscani. Tre le voci che interessano la Lucchesia. La più importante è quella, per l’impatto dell’attività sul nostro territorio, del distretto cartario di Capannori (che poi comprende tutta la piana sino alla Valdinievole), uno dei non frequenti segni positivi della tabella. Qui il trend positivo ha interessata entrambi i primi due trimestri del 2016, con un più 0,4% nel valore dell’export. Un dato che può sembrare risicato, ma che è particolarmente positivo considerando due fattori: la situazione economica generale e i volumi di partenza per cui anche uno zero virgola qualcosa di una cifra alta, è a sua volta molto. Al contrario piange il distretto calzaturiero, ormai lontano dai fasti di tanti anni fa, e dove si registra un calo drastico (-14,5% nel secondo trimestre 2016). Ultima analisi è quella dell’olio d’oliva: qui il dato è regionale e, complessivamente, il dato registrato è di un brillantissimo +31,9% di crescita nelle esportazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
