Il Tirreno

Lucca

Snai non fa passi indietro: confermati 95 esuberi

di Nicola Nucci
Snai non fa passi indietro: confermati 95 esuberi

Nulla di fatto al tavolo nazionale di Firenze, i sindacati annunciano battaglia e chiedono ammortizzatori sociali e misure alternative al licenziamento

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PORCARI. Nessun passo indietro. Nell'atteso incontro al tavolo nazionale fra azienda e sindacati, in programma lunedì 10  a Firenze, la Snai ha confermato il suo piano di esuberi, circa 95 sui circa 720 dipendenti totali. “Esuberi”, che poi sono persone, in grande maggioranza donne, e in prevalenza occupati nella sede di Porcari, la più grande di tutta Italia.

A questo scenario cupo i sindacati hanno risposto da un lato con una richiesta di attivazione degli ammortizzatori sociali e, parallelamente, chiedendo di ricercare soluzioni alternative al licenziamento.

«Ci batteremo perché i lavoratori abbiano le migliori tutele, come contratti solidarietà e cassa integrazione – spiega Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom al tavolo della trattativa – l'azienda ha recepito la posizione sindacale, che è chiara in questa situazione di crisi, ovvero quella di preservare i posti di lavoro e trasformare l'esubero in misure alternative al licenziamento. Misure che sono previste dalle normative per situazioni di crisi aziendali. Sarebbe ingiusto che il prezzo della crisi fosse pagato dai lavoratori, e vogliamo anche considerare il rilancio dell'azienda attraverso una valorizzazione delle professionalità e delle mansioni che riportino un equilibrio occupazionale».

Ma  anche se nell’incontro di ieri   l’azienda non ha fatto un passo indietro, la situazione è considerata ancora aperta: «È stato un incontro interlocutorio – riprende Braccini – ci rivedremo il 9 novembre, quando dovrebbe anche essere avvenuta la fusione tra Snai e Cogemat».

Fusione che riguarda anche Cogetech, Cogetech Gaming e Azzurro Gaming, con l'obiettivo di tornare a essere leader sul mercato e, allo stesso tempo, consolidare anche il patrimonio societario. A questo appuntamento, a cui erano presenti anche i coordinatori nazionali del settore del commercio di Snai, si è arrivati dopo giorni tensione tra i sindacati e lo stato di agitazione di un'ora proclamato la scorsa settimana. Un lungo braccio di ferro che va avanti da mesi, a cui sono seguite una mobilitazione dei lavoratori e una trattativa sindacale che si è intensificata dopo l'annuncio, a luglio, di un piano di esuberi. Un piano di "tagli" che, a sua volta, per l'azienda discende dai bilanci e dalla necessità di ridare ossigeno al colosso delle scommesse. E proprio il piano di rilancio nell'autunno scorso ha portato Snai a scegliere la strada della fusione con il gruppo Cogemat, formalmente rinviata ai primi novembre e che probabilmente sarà concretizzata prima di mercoledì 9 del prossimo mese, quando è fissato un nuovo faccia a faccia coi sindacati sempre a Firenze.

Ormai chiusa invece la partita dei trasferimenti, in pochi dipendenti hanno accettato lo spostamento volontario di sede a Roma o Milano. La trattativa non è semplice, ma i sindacati non hanno perso le speranze. Una vertenza che tiene col fiato sospeso i lavoratori e le loro famiglie. C’è un mese scarso per cercare una via d'uscita, privilegiando la strada del dialogo con proposte concrete a partire dagli ammortizzatori sociali. In attesa del nuovo appuntamento oggi si terrà invece, in due turni (dalle 12 alle 13 e dalle 15 alle 16) l'assemblea nella sede Snai di Porcari per fare il punto della situazione dopo il vertice fiorentino.

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