Il presidio
Fungaiolo muore a 68 anni sulle Apuane
Loris Del Corto era solo quando è precipitato in un fosso, forse per un malore, lungo il pendio nei boschi di Careggine
LUCCA. Un malore o una caduta. Non è chiaro cosa sia stato fatale a Loris Del Corto, il 68enne di Camaiore morto nella notte tra l'8 e il 9 ottobre nei boschi di Careggine, sulla Alpi Apuane. Di certo l'uomo, che era andato solo in una zona che conosceva bene e frequentava spesso, è stato ritrovato intorno all'una di notte a meno di 50 metri dalla sua auto. Con una profonda ferita alla testa e altri traumi riportati dopo una rovinosa caduta da un pendio. Del Corto potrebbe aver perso l'equilibrio o essere scivolato visto il terreno reso insidioso dalla pioggia del giorno precedente. Oppure l'uomo, che aveva già avuto in passato problemi fisici, può essere caduto a valle proprio per un malore.
La vittima sabato era partita da Camaiore alla volta della Garfagnana e si era avventurata da sola nei boschi in cerca di funghi. Al calar della sera, però, l'uomo non è rientrato e i familiari, non vedendolo rincasare e non riuscendo a mettersi in contatto con lui, hanno dato l'allarme ai carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana poco dopo le 21. Mezz'ora più tardi è stato allertato anche il soccorso alpino e speleologico toscano anche se le prime ricerche dell'uomo sono state difficoltose perché Del Corto non aveva comunicato a familiari o amici la zona esatta nella quale si sarebbe recato.
Sono stati i due figli dell'uomo, poi, ad individuare l'auto. A quel punto le ricerche, che hanno visto coinvolti oltre al soccorso alpino e ai carabinieri anche i vigili del fuoco di Castelnuovo di Garfagnana, protezione civile, personale del 118 e una squadra di cani molecolari, in poco tempo hanno portato al rinvenimento, intorno all'una di notte, del corpo. Loris Del Corto era a circa 50 metri dalla sua macchina, con una vistosa ferita alla testa e immerso quasi totalmente in uno specchio d'acqua di un canale di scolo. Certa la caduta, per almeno un centinaio di metri, in dubbio solo se a provocarla sia stata una scivolata o un malore. Sul posto è intervenuto anche il medico legale per la constatazione di morte.
«Ho visto che sul posto c'erano già i due figli dell'uomo che mi hanno detto come il padre venisse regolarmente nella zona di Careggine - racconta il sindaco Mario Puppa, arrivato sul luogo della tragedia pochi minuti prima del ritrovamento del cadavere -. I nostri boschi, infatti, sono molto ricchi e i cercatori di funghi arrivano in migliaia ogni fine settimana dalla Versilia e da Massa. L'attività è ricreativa, certo, ma come ho già detto bisogna sempre ricordare che si affronta la montagna e, in particolare dopo alcune giornate di pioggia, la prudenza non è mai troppa».
Puppa nella mattinata di ieri ha scritto, poi, un messaggio sul proprio profilo Facebook ufficiale. «Ho espresso le mie condoglianze ai familiari presenti sul posto e ho ringraziato tutti coloro che si sono adoperati per ore a cercare la persona scomparsa - spiega -. Questo episodio tragico ci ricorda come la prima buona regola sia quella di non andare mai soli a cercare i funghi ma sempre in compagnia. Oltre a questo, ovviamente, dare precisi punti di riferimento ad amici o parenti sulla zona che si andrà a percorrere».
Una precauzione che Loris Del Corto, purtroppo, non avrebbe preso prima di inoltrarsi nel bosco di Careggine dove, poche ore dopo, ha trovato la morte.
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