Il Tirreno

Lucca

Cremeria Opera fa il bis e apre a Sant’Alessio

Tognetti: «L’idea era di trovare un fondo nel centro ma gli affitti sono altissimi e insostenibili»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Cremeria Opera di viale Luporini fa il bis: il 22 ottobre apre il nuovo punto vendita a Sant’Alessio, nei locali (molto ristrutturati) dell’allora gelateria Nuvola. L’artefice di questa nuova attività è sempre Mirko Tognetti, l’imprenditore che ha dato vita alla prima gelateria con sede a Sant’Anna.

«In realtà - racconta Tognetti - l’idea che avevamo era di aprire un secondo negozio nel centro storico, ma poi ci siamo trovati davanti da una parte a un’esplosione di aperture di paninerie e gelaterie nel centro, dall’altra a prezzi di affitto eccessivi: in via Fillungo per un fondo di cinquanta metri quadrati mi sono sentito chiedere 3.500 euro al mese. Una cifra insostenibile, visto che l’impatto dell’affitto per una gelateria è maggiore rispetto a un altro tipo di attività, perché la gelateria è stagionale e deve coprire con i mesi di apertura le spese di tutto l’anno. A Sant’Alessio invece si era liberata una vecchia gelateria con un grande laboratorio, e noi avevamo bisogno anche di un grande spazio in cui aumentare la preparazione delle torte».

L’apertura della nuova gelateria porterà con sé, spiega Tognetti, «l’assunzione a tempo indeterminato di due ragazze che hanno fatto la stagione con noi. A regime, per le due gelateria, d’ora in avanti avremo bisogno di otto addetti stagionali, quattro per ciascun punto vendita».

Sull’apertura dell’attività di Sant’Alessio Tognetti sta concentrando entusiasmo ed energie. «Dal punto di vista operativo, la gelateria aprirà i battenti mercoledì 19 ottobre. Ma l’inaugurazione si farà sabato 22, dalle ore 16 fino alle 22. Ci saranno sorprese per i nostri clienti. Intanto sto notando un gran flusso di persone da questa zona, un dato positivo».

Nel nuovo negozio Tognetti porterà anche una nuova lavorazione di gelato, quella con l’azoto. «Si fa con una frusta e una pompa di gas naturale a meno 192 gradi: una lavorazione del genere consente di avere microsfere di ghiaccio che si sciolgono al contatto con la bocca. L’abbiamo presentata al festival di Slowfood. Siamo stati molto felici di parteciparvi. Con De Coltelli abbiamo rappresentato tutte le gelaterie toscane. La nostra attività ha tre anni e mezzo di vita: siamo molto soddisfatti di come è stata riconosciuta la qualità e la bontà del nostro prodotto».©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera