Il Tirreno

Lucca

San Luca

Emodialisi a casa per tre pazienti

Emodialisi a casa per tre pazienti

Il trattamento domiciliare avviato dalla struttura del dottor Giusti

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dialisi a casa per tre pazienti lucchesi. La struttura di Nefrologia e Dialisi dell'ospedale San Luca di Lucca, diretta dal dottor Riccardo Giusti, dal 3 ottobre ha attivato un programma di emodialisi domiciliare rivolto a 3 pazienti cronici in trattamento trisettimanale.

L'obiettivo è quello di favorire i processi di deospedalizzazione dei pazienti cronici e quindi di migliorare la loro qualità della vita. Il programma prevede l'addestramento di pazienti in emodialisi ospedaliera, perfettamente autosufficienti e in grado di gestire a domicilio la terapia dialitica, a seguito di addestramento effettuato in ospedale con l'ausilio di un caregiver (coniuge, partner etc), di un infermiere specializzato sotto la supervisione di un medico nefrologo dell'unità operativa complessa (dottor Antonio Carlini) e della coordinatrice infermieristica della Nefrologia e Dialisi Cristina Biondi.

L'iniziativa prevede un periodo di addestramento intraospedaliero del paziente di circa 2 settimane. Quindi, acquisite le competenze necessarie per la gestione dell'accesso vascolare dell'apparecchiatura di dialisi (per verificarlo viene anche fatto un test di idoneità), il paziente prosegue a domicilio la emodialisi, sempre sotto la supervisione dei nefrologi dell'ospedale San Luca.

Il trattamento domiciliare viene eseguito dal paziente per 5-6 giorni alla settimana con un impegno orario a giornata di circa 120-150 minuti a seduta: questo permette ai pazienti di potere organizzare la loro giornata anche professionale/lavorativa senza la necessità dell'accesso programmato in ospedale tre volte a settimana per mezza giornata, ma soprattutto si verifica una depurazione continua nell'arco della settimana che tende a favorire la riduzione delle complicanze intradialitiche dell’emodialisi stessa (ad esempio ipotensione, crampi muscolari) e un miglioramento dei parametri nutrizionali e depurativi dei singoli pazienti.

Il paziente, inoltre, si mantiene in contatto telefonico con la struttura di Nefrologia per qualsiasi problema clinico o tecnico relativo alla gestione della terapia dialitica domiciliare e ogni 30-40 giorni esegue un controllo degli esami ematochimici ed una visita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera