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Accordo con la ditta Iss per gli stipendi in ritardo

Accordo con la ditta Iss per gli stipendi in ritardo

Vertice in prefettura per le società di pulizie: risolto il caso di Capannori Intanto la Filcams provinciale lancia l’allarme per il personale delle scuole

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CAPANNORI. Arriva una soluzione per gli stipendi, pagati in ritardo, dei dipendenti dell'azienda che si occupa delle pulizie del Comune di Capannori.

Una soluzione a cui si è arrivati dopo settimane di trattative, con l'apertura di una procedura di raffreddamento ieri mattina in Prefettura. In ballo le mensilità di luglio ed agosto.

«Abbiamo ottenuto dalla ditta Iss di Padova, che lavora per il Comune di Capannori, il pagamento con bonifico dello stipendio di agosto, e di un terzo della mensilità di luglio; nonché l'impegno scritto a rateizzare il resto dello stipendio di luglio in due rate»: spiega il sindacalista Massiliano Bindocci, rappresentante della Fincalms Cgil. Una situazione che ha riguardato da vicino una decina di dipendenti della ditta.

Ma per un problema che pare risolto restano ancora tanti nodi da sciogliere.

Ieri mattina, infatti, è andato in scena un presidio davanti alla Prefettura su altre situazioni analoghe, ossia quelle delle lavoratrici addette alle pulizie impiegate da ditte che si occupano anche della pulizia delle poste e delle caserme dei carabinieri. Lavoratrici per le quali Filcams Cgil e Fiscacat Cisl denunciano il mancato pagamento, totale o parziale, di diverse mensilità. Questo, secondo i rappresentanti sindacali, sarebbe il risultato delle gare a ribasso per aggiudicarsi gli appalti, che provocano ripercussioni sugli stipendi dei dipendenti. Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal prefetto per affrontare la questione che tocca da vicino circa 40 addette alle pulizie delle Poste su Lucca, e una quindicina circa per le caserme dei carabinieri (oltre alla vicenda dei dieci dipendenti per il Comune di Capannori).

«Per quanto riguarda la Iccs di Firenze – viene spiegato dai sindacati – l’azienda responsabile della pulizia della caserme dei carabinieri, la stessa non si è presentata all'incontro, ed è stata attivata la procedura di pagamento diretto da parte della Prefettura. Per quanto riguarda invece la Global Service, che si occupa della pulizia degli uffici postali, l’azienda ha assunto l'impegno di non ritardare i pagamenti degli stipendi, e si è resa disponibile a incontri periodici per affrontare le questioni individuali».

Si tratta di lavoratori, anzi, di lavoratrici, visto che sono quasi esclusivamente donne a subire questa situazione. Lavoratrici per le quali «questi soldi sono indispensabili per sopravvivere», come spiega Giampiero Guidi, rappresentante della Fisascat Cisl Toscana Nord. «Noi – riprende il sindacalista – non chiediamo niente che non dovrebbe già essere garantito dai contratti». Per il momento la protesta è ancora nella fase di raffreddamento e conciliazione delle controversie, secondo le procedure previste dalla legge. Ma, come confermato dalle stesse lavoratrici e dai sindacati, non si escludono altre iniziative di mobilitazione.

Dove invece la situazione appare calda è nel campo dei servizi di pulizia e sorveglianza delle scuole dove in base alle risorse sono state tagliate, con pesanti effetti sul futuro di oltre 200 persone solo nella nostra provincia. Per questo la Filcams Cgil annuncia iniziative locali, a fianco di quelle nazionali già programmate assieme agli altri sindacati, ossia «un'intera giornata di sciopero per il 14 novembre e una manifestazione nazionale a Roma il 18 ottobre, dove manifesteremo insieme ai lavoratori per la salvaguardia occupazionale e del reddito e contro le procedure di licenziamento».

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