Italia
Lenci, addio al centro e al commercio
Lucca, chiude l’ultima boutique. Finisce una storia di quasi 150 anni. Il titolare: "Il commercio nella nostra città è morto"
LUCCA. Sulla vetrina c’è un cartello che dice “svendita totale al 50%”. Totale perché la boutique Lenci al civico 36 di via Santa Croce chiude i battenti, e lo farà rapidamente: l’ultimo giorno sarà il 22 di ottobre. Una data che per i Lenci, storica famiglia lucchese di commercianti, rimarrà impressa a fuoco, perché chiude un’avventura di quasi centocinquant’anni, che ha visto anche iniziative di avanguardia: i Lenci furono i primi ad aprire un outlet in centro e i primi ad avviare anche il commercio online in parallelo al negozio tradizionale. Risale al 2011 il primo riordino dei punti vendita di casa: la boutique che aveva sede in via Fillungo si era trasferita in via Santa Croce per affittare i locali a Geox, l’outlet da via Santa Croce era passato in via San Paolino per chiudere alcuni anni dopo. «Siamo molto dispiaciuti per questa decisione - spiega Andrea Lenci, 53 anni, titolare del negozio -. Pensare che la mia famiglia ha aperto il primo negozio a Lucca nel 1871: fu il mio bisnonno a fondarlo. Poi la tradizione è continuata con mio nonno, mio zio e poi con me; io sarò quello che le metterà fine. Mi occuperò di altro, abbiamo altre attività in famiglia: curerò affitti di fondi commerciali e di appartamenti per stranieri».
Ci sono tanti motivi dietro a una decisione così pesante. Andrea Lenci li spiega chiaramente. «Non ci si fa più ad andare avanti così - dice -. Il commercio a Lucca è morto. D’inverno ci sono giornate che ci si affaccia alla porta e non si vede nessuno. Purtroppo tutto nasce da una situazione legata a Lucca, alle sue difficoltà di accesso e di parcheggi. La città si è progressivamente svuotata, e soprattutto di lucchesi. A volte vengono da noi clienti che abitano a due, tre chilometri dal centro e ci dicono che erano anni che non ci tornavano: questo non va per niente bene».
L’addio di Lenci al commercio e al centro storico è il dato più forte e rappresentativo di un quadro in inesorabile cambiamento: sono sempre più le attività lucchesi che chiudono o si ritirano in fondi più piccoli per lasciare spazio a negozi in franchising, marche di abbigliamento anche di non altissimo livello, comunque molto conosciute.
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I nuovi franchising cercano personale. Nello storico fondo di “Marzetto” in piazza San Michele infatti, dopo l’abbandono di Modah che ha preferito un fondo in via Cenami (dove si trovava fino a pochi mesi fa il franchising Esprit) a breve arriverà Tally Weijl, abbigliamento per giovani donne (cercano personale: inviare i curricula a info@tilovvosrl.it).
Tra gli “storici” che hanno cambiato sede c’è il negozio di calzature Ciaschi, trasferito da via Fillungo a via Buia con la nuova denominazione Centonove. Nel fondo rimasto libero al civico 109 di via Fillungo arriverà un franchising di abbigliamento maschile: la griffe si chiama Dan John, nasce a Roma e ha già numerosi punti vendita in tutta Italia (anche loro cercano addetti e addette alle vendite: è richiesta esperienza nel settore, i curricula si devono inviare a risorse@danjohn.it).
Dea, svendita totale. La svendita totale arriva anche da Dea, negozio di biancheria di lungo periodo in via Buia. Da venerdì 7 ottobre (cioè oggi, ndr) una manifesto a tutta vetrina del negozio informa che «Dea biancheria elimina tutto, con ribassi fino al 70%».
Luci spente in via Santa Lucia. In via Santa Lucia intanto rimangono tristemente chiusi due fondi occupati fino a poco tempo fa. Uno è l’oreficeria Sbragia: giusto ieri il proprietario stava smantellando quanto rimaneva dei suoi arredi. L’altro è il fondo attiguo, dove si trovava il negozio di abbigliamento Bluma.
Trasloco in corso. Anche il negozio di sport Boulevard in via Veneto cambia sede: è chiuso per trasloco nella nuova collocazione in via San Girolamo, un fondo lasciato libero da una piadineria.
Montezemolo bis. Ci sono anche aperture ex novo in arrivo, anzi aperture ulteriori di attività esistenti. Una è quella di Montezemolo, abbigliamento maschile, in via Fillungo, nel fondo fino a pochi mesi fa occupato da un negozio di bigiotteria. Montezemolo era in centro (via Santa Croce), poi aveva scelto di spostarsi fuori dalle Mura (in viale Europa, dove si trova tuttora) e di recente ha deciso di tornare in centro con un nuovo punto vendita.
De Simoni, lavori in pieno svolgimento. La nuova apertura di maggior peso, seppure non imminente, sarà quella della terza boutique De Simoni (oltre all’outlet in viale Giusti) negli ex locali del negozio di calzature Chelini in Canto d’Arco. I lavori di adeguamento dei locali sono iniziati, come si può vedere passando davanti al fondo. Come spiega Nicola De Simoni, il titolare, «per problemi strutturali non riusciremo ad aprire la boutique uomo-donna per Natale. Ma già entro una quindicina di giorni, prima di Lucca Comics, i fondi avranno nuovi infissi che cominceranno a dare l’idea del progetto che stiamo realizzando. Speriamo di sorprendere i lucchesi con una cosa di alto livello e di buon gusto».
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