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Lucca

CORTE D’APPELLO

Imprenditore usuraio Condanna ridotta da sei a quattro anni

LUCCA. La Corte d’Appello di Firenze ha ridotto da sei a quattro anni di reclusione la condanna di un ottantaduenne imprenditore viareggino condannato per usura dal collegio giudicante del tribunale...

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LUCCA. La Corte d’Appello di Firenze ha ridotto da sei a quattro anni di reclusione la condanna di un ottantaduenne imprenditore viareggino condannato per usura dal collegio giudicante del tribunale di Lucca nel marzo 2014. Si tratta di Pier Luigi Biondi, difeso dall’avvocato Paolo Mei, che era accusato di aver prestato soldi a strozzo a un imprenditore della Piana. La vicenda risale a 12 anni fa e proprio in considerazione di quel lasso di tempo alcuni capi d’imputazioni sono caduti per sopravvenuta prescrizione e il collegio ha così ridotto la pena. Secondo le accuse per almeno tre anni Biondi aveva dato ingenti somme all'imprenditore. L'azienda capannorese attraversava un periodo difficile. Calo di vendite, spese crescenti. C'era bisogno di liquidità evidentemente non garantita dalle banche. Biondi, buon conoscente dell'imprenditore e della sua famiglia, aveva garantito il suo impegno a dare una mano. Biondi, che in Versilia ha alcune attività nel settore immobiliare, aveva prestato il denaro a tassi d’interesse ritenuti usurari. Parte dei soldi era stata restituita, parte - circa 400mila euro in titoli - era stata richiesta con la presentazione di un decreto ingiuntivo. Questo fatto aveva provocato la reazione dell'imprenditore che aveva presentato denuncia.

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