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Lucca

Giorgi: il sindaco stoppi il progetto Ventaglio

Giorgi: il sindaco stoppi il progetto Ventaglio

Per la consigliera Cinque Stelle tante irregolarità nella procedura per far lavorare cittadini nelle coop

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LUCCA. La consigliera comunale Maria Laura Chiara Giorgi (Movimento 5 Stelle) torna ad attaccarle il progetto “Ventaglio” del Comune di Lucca.

«È veramente inaccettabile il progetto che è in fase di attuazione con le coop partner - spiega Giorgi -: un'iniziativa, ripresa con delibera della giunta lucchese del maggio scorso, utilizzando la stessa sigla data ad un altro progetto, ben più corretto, inviato a suo tempo in Regione. Senza rispetto alcuno per leggi e competenze, il Comune di Lucca agisce di fatto da intermediatore lavorativo, scegliendo da solo, con una commissione pressoché propria, soggetti che le coop partner avrebbero poi dovuto assumere, come stanno facendo, senza ulteriori verifiche valutative e peraltro ben pagate per questo, con i soldi delle casse Comunali. Escludendo dalla possibilità di partecipare alla selezione sia i soggetti disabili, sia i giovani da 18 a 45 anni, se uomini, da 18 a 38, se donne, vengono così violate le leggi a tutela dei lavoratori tutti».

Giorgi si chiede «dov'è la pari opportunità e la parità di trattamento tra uomini e donne a Lucca? Tutti i vertici del Comune devono sapere che non si può discriminare con l'età, l'accesso all'occupazione, ma lo sanno? Questo argomento è stato oggetto di una mia una interrogazione consiliare. Poi, con posta certificata, il 1° settembre ho scritto al Sindaco Tambellini: “La sottoscritta Laura Maria Chiara Giorgi, nell'ottica di perseguire sempre il Bene Comune e nel rispetto reciproco dei nostri ruoli, intende suggerirLe di sospendere al più presto la procedura di attuazione del progetto comunale Ventaglio. Ciò in quanto, avendovi riscontrato una serie di potenziali illegittimità, ho provveduto a segnalare le cose a chi di dovere. Potrebbe derivarne, pertanto, una situazione di conflittualità anche legale, che danneggerebbe l'immagine dell'Ente, notoriamente già molto in crisi”. Ho scritto anche, sempre con Pec alla dirigente responsabile del Settore lavoro in Regione Toscana, la quale si è ben guardata dallo smentire le mie perplessità. Cosa deve succedere, perché cessi un simile terremoto d'interessi calato sulle teste dei cittadini, che non hanno soldi per difendersi con le cause legali? Dove sono ANAC, Corte Dei Conti e Procura?».

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