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Lucca

Rifiuti, il Comune si difende: con Base i costi sono in calo

di Emanuela Ambrogi
Rifiuti, il Comune si difende: con Base i costi sono in calo

De Mattia: abbiamo scelto di salvaguardare le imprese rimaste sul territorio di Bagni che garantiscono lavoro

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BAGNI DI LUCCA. Solo una strumentalizzazione in chiave elettorale l’attacco del Pd sul peso delle tasse comunali. Lo sostiene l’assessore Maurizio De Mattia, secondo il quale «nonostate siamo ad oltre sei mesi di distanza il Pd ha iniziato a sparare accuse nel mucchio sperando di cogliere qualcosa. Questa volta, dopo il subdolo attacco ad un semplice delegato di frazione, il Pd punta il dito verso le tasse ed in particolar modo con la Tari, forse dimenticandosi di com’è strutturato Bagni di Lucca e della composizione dei suoi residenti».

L’assessore ricorda allora che non solo con l’affidamento della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti alla società in house Base Srl il costo non è aumentato rispetto alla precedente gestione di Sistema Ambiente (e in alcuni casi è diminuito), ma aggiunge anche che la scelta del Comune è stata quella, nella ripartizione dei costi, di non affossare le poche attività rimaste che offrono posti di lavoro. «Uno dei parametri normalmente utilizzati per misurare l’efficacia e l’efficienza dei sistemi di raccolta dei rifiuti è costituito dal costo totale pro capite - spiega De Mattia -. Se prendiamo ad esempio due Comuni vicini quali Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano otteniamo i seguenti valori (riferimento anno 2015, nel quale in entrambi i Comuni il gestore è stato Sistema Ambiente di Lucca): Bagni di Lucca, nel 2015, 267 euro per abitante; Borgo a Mozzano 311 euro per abitante. Come si vede il costo procapite di Borgo a Mozzano è più alto del 16% di quello di Bagni di Lucca». Un secondo parametro è costituito dal costo a tonnellata di rifiuto raccolto. «Le tonnellate raccolte nel 2015 sono state circa 3.600 a Bagni di Lucca. 4.000 a Borgo a Mozzano - prosegue De Mattia -. Un ultimo dato è costituito dalla produzione procapite di rifiuti. I valori ottenuti nel 2015 sono i seguenti: Bagni di Lucca 550 kg per abitante, Borgo 541 kg. Nel 2016, con la gestione di Base, a Bagni di Lucca tale valore di produzione pro capite si sta assestando intorno a 352 chili per abitante all’anno». Bisogna però evidenziare che la suddivisione dei costi tra le diverse utenze, ed in particolare tra le utenze domestiche e quelle non domestiche, avviene sulla base di dati di produzione presunti indicati nei decreti ministeriali, variabili tra valori minimi e massimi.

«"Spetta quindi ai singoli Comuni stabilire tale ripartizione dei costi in funzione delle caratteristiche territoriali proprie. I due Comuni hanno optato per una diversa ripartizione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche secondo le seguenti percentuali: Bagni di Lucca domestiche 80%, non domestiche 20%; Borgo a Mozzano: domestiche 45% , non domestiche 55%».

Per l’assessore è immediatamente evidente che la scelta del Comune di Borgo a Mozzano «è quella di caricare sulle utenze non domestiche (attività di servizio, commerciali, artigianali ed industriali) più del doppio dei costi che invece vengono attribuiti a tali categorie a Bagni di Lucca. Una tale scelta favorisce sicuramente le utenze domestiche, ma penalizza fortemente le attività produttive. In alcuni casi, tali attività a Borgo a Mozzano pagano una Tari superiore del 250% a quella che le stesse attività pagano a Bagni. La coperta è corta per tutti. Per il 2016 la scelta del Comune di Bagni di Lucca è stata quella di gestire in house il servizio attraverso la Base. Ciò per fare in modo di sostituire la coperta corta con una più grande attraverso una riduzione dei costi di gestione, della produzione dei rifiuti e dei costi di smaltimento, raggiungendo una percentuale di raccolta differenziata che supera il 70 % ad agosto 2016». L’assessore specifica quindi che si possono infatti stimare «in non meno di 700.000 euro annui i flussi monetari che si riversano nelle famiglie e nelle attività economiche comunali» grazie ai dipendenti assunti dalla societa.

La scelta di gestire in House il servizio avrebbe portato ad una riduzione dei costi, ad un raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti e ad un arricchimento dell’economia familiare e produttiva locali: «Esattamente il contrario di quanto dice il Pd. La Tari 2015 portava in dote sia problemi che affliggevano la riscossione tributi che quelli derivanti dalla raccolta rifiuti, e proprio l’amministrazione Betti per prima ha evidenziato che qualcosa non andava, e per questo si è mossa ed ha riportato all’interno del Comune questi due servizi, prima entrambi affidati ad aziende private. E benché il privato venga dipinto dal Pd come unico salvatore, i risultati erano molto scarsi per tutte e due: cartelle pazze, differenziata al 20%, fatture a impianti chiusi, registri non aggiornati».

Da parte sua Giuseppe Vitiello, amministratore della Base, aggiunge che la nuova gestione mira «a migliorare ulteriormente il servizio. Stiamo lavorando per ridurre il costo e per migliorare il servizio affinché i cittadino produca meno rifiuti. Abbiamo intanto deciso di non penalizzare le attività del posto e e le piccole imprese chi danno lavoro ai cittadini. Mi sono impegnato per cercare mezzi in buone condizioni a prezzi favorevoli, spendiamo meno per il carburante di quanto ne spende Sistema Ambiente».

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