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Lucca

gli strascichi della passerella sul serchio

La Edilsteel fa ricorso e vince: il Comune paga 300.000 euro

La Edilsteel fa ricorso e vince: il Comune paga 300.000 euro

LUCCA. Si chiude il capitolo doloroso, sul piano economico, della controversia tra il Comune e la ditta Edilsteel di Atessa (Chieti), prima assegnataria dell’appalto per le opere metalliche della...

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LUCCA. Si chiude il capitolo doloroso, sul piano economico, della controversia tra il Comune e la ditta Edilsteel di Atessa (Chieti), prima assegnataria dell’appalto per le opere metalliche della passerella sul Serchio. Si chiude con un esborso da 300.000 euro: a tanto ammonta la cifra che l’amministrazione verserà entro il 12 ottobre tramite bonifico bancario all’azienda, che a gennaio 2015 aveva fatto ricorso contro la rescissione unilaterale dell’appalto effettuata dall’allora giunta guidata da Mauro Favilla. In particolare, a mettere fine all’appalto, fu l’assessore Giovanni Pierami, a seguito di alcuni sopralluoghi sulle opere finora eseguite da parte di tecnici che la stessa amministrazione aveva incaricato. I tecnici, che visionarono le opere realizzate direttamente negli stabilimenti di Atessa della Edilsteel, dissero che erano state costruite in modo improprio, senza attenersi al progetto. La ditta da parte sua, vedendosi togliere l’appalto, si appellò al giudice per più motivi: per essere stata danneggiata economicamente visto che aveva coperto in prima persona sia i costi per l’acquisto del materiale che per il lavoro svolto, ma anche per essere stata calunniata sulla regolarità delle opere eseguite.

Il giudice ha dato ragione alla Edilsteel e ha intimato al Comune di Lucca, l’attuale giunta guidata da Alessandro Tambellini, di pagare il corrispettivo dei danni provocati all’impresa di Atessa, stimato in 579.000 euro.

L’atto giudiziario è stato seguito da una trattativa fra le due parti, fino ad arrivare a concordare un risarcimento di trecentomila euro.

La vicenda della passerella sul Serchio, un’opera gigantesca (lunga 260 metri e larga 3,5) costata alla fine tre milioni invece del milione e 600.000, la spesa prevista inizialmente, si è sviluppata fra il 20101 e il 2012, quando fu aperta al passaggio di pedoni e cicli. Ma fin da subito, anzi da prima di essere inaugurata, ha manifestato carenze strutturali e progettuali. A questo punto si potrà dire che l’opera è costata tre milioni e 300.000, il doppio della previsione iniziale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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