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Degrado in stazione Il sindaco Baccini scrive alle Ferrovie

Degrado in stazione Il sindaco Baccini scrive alle Ferrovie

Il primo cittadino lamenta «l’assoluto disinteresse» e torna a chiedere di prendere in gestione la sala d’attesa

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PORCARI. Degrado e incuria alla stazione. Dopo il malumore espresso dai residenti per il “via vai” notturno, la sporcizia ed episodi di vandalismo il sindaco Alberto Baccini scrive una lettera alle Ferrovie in cui si chiede anche di prendere in gestione l'ex sala di attesa della stazione che potrebbe diventare un centro di aggregazione per le associazioni del territorio.

«A seguito di ripetute richieste di incontro  - scrive il sindaco - dobbiamo constatare, ad oggi, l’assoluto disinteresse da parte vostra e vista quindi l'impossibilità di un contatto diretto segnaliamo i temi in discussione».

Innanzitutto per il primo cittadino «la mancanza di controllo di un ambiente spesso abbandonato a se stesso per passare alle condizioni di degrado e di sporcizia già segnalate e ben visibili».

L'amministrazone torna a chiedere, come già fatto nel 2010, quando allora erano in corso i lavori di riqualificazione e realizzazione dei sottopassi, di «utilizzare il vecchio immobile presente in stazione a beneficio delle associazioni di volontariato. Anche in questo caso, da parte vostra, molte sono state le assicurazioni verbali che non si sono mai rese concrete. Noi riteniamo infatti che la presenza di persone in quell'ambiente potrebbe essere elemento di garanzia e maggior sicurezza certamente efficace nello scongiurare la presenza di elementi non graditi.

«È appena il caso di aggiungere che - prosegue il sindaco nella missiva - che sarebbe atto dovuto dare una spiegazione sul perché della ripetuta e continua presenza di treni merci in una stazione che è destinata al solo traffico di passeggeri. Non vorremmo che la stazione di Porcari diventasse a poco a poco una appendice od un elemento aggiuntivo e funzionale allo scalo merci del Frizzone. Questa ipotesi era stata assolutamente esclusa in sede di accordo di programma e sarebbe inaccettabile per motivi ambientali in una zona densamente abitata. Vale la pena di ricordare che, alcuni mesi fa un giovane ragazzo ha perso la vita folgorato dopo essere salito proprio su un treno merci fermo in sosta di sera in stazione. Tutte queste problematiche danneggiano fortemente l'immagine del nostro paese e dove naturalmente, come sempre, il colpevole è uno solo: il sottoscritto, conclude Baccini che sollecita iniziative e soluzioni «una volta per tutte in uno spirito di collaborazione».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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