Il Tirreno

Lucca

Azienda di borse griffate con 4 dipendenti in nero

di Gianni Parrini

Sospesa l’attività di una pelletteria di Altopascio che lavora per le grandi firme L’ispettorato scopre operai cinesi senza contratto: sanzione da 11mila euro

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LUCCA. Sembra un po’ la storia raccontata in “Gomorra” da Roberto Saviano: da un lato ci sono le grandi firme della moda, che dettano tempi e prezzi dei lavori che commissionano; dall’altro piccoli contoterzisti che non hanno margini di trattativa e possono solo scegliere: prendere o lasciare. E molti, per non perdere la commessa e rispettare i tempi stretti della consegna, accettano di lavorare a ritmi serrati e in qualche caso con manodopera in nero.

Un caso di questo tipo è stato scoperto nella giornata di martedì ad Altopascio: i carabinieri del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) della direzione territoriale di Lucca-Massa, affiancati da quelli della locale stazione dell’Arma, hanno controllato una pelletteria all'interno di un capannone adibito a assemblaggio di borse in pelle. Qui si lavora per le grandi firme della moda. Ma senza rispettare le leggi in materia di lavoro. Le sorprese, infatti, non sono mancate: i militari – la cui attività è coordinata dalla dottoressa Anna Maria Venezia, direttrice dell’Ispettorato – sono stati trovati 5 cittadini di nazionalità cinese, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Peccato che quattro di loro fossero assunti in nero. Al termine del controllo nei confronti del titolare (italiano) della pelletteria sono state elevate sanzioni amministrative per un importo totale di 11.000 euro. Inoltre, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale per impiego di manodopera "in nero", ai sensi dell'art.14 della 81/2008, in quanto è stato occupato personale non registrato in percentuale superiore al 20 % dei lavoratori presenti. La pelletteria per riprendere l’attività dovrà pagare la multa e regolarizzare i lavoratori ma trattandosi di una piccola impresa non è scontato che questa avvenga, anzi. Purtroppo i contoterzisti per lavorare con le grandi firme sono spesso costretti a ricorrere a soluzioni di questo tipo. Non è il primo caso di questo genere che emerge ad Altopascio: lo scorso 23 settembre i carabinieri del Nil e quelli della locale stazione trovarono 6 lavoratori cinesi in nero in una maglieria di Altopascio, la “Lucca confezioni”. Anche in quel caso l’attività fu sospesa e il titolare (stavolta di nazionalità cinese) si prese una sanzione di 20.000 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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