Il presidio
Parlano tutti al telefono i “pirati” moderni
Automobilisti con smartphone in mano e spesso senza cinture. La nostra prova in piazzale Boccherini: infrazioni ogni minuto
LUCCA. Teschio e due tibie incrociate. Stampate direttamente sul parabrezza. Il “pirata” di turno guida un’autocisterna: mano destra ben ancorata al volante, mano sinistra sul cellulare portato all’orecchio. In un mezzogiorno di fuoco, per di più di lunedì, sulla circonvallazione di Lucca all’altezza di porta Sant’Anna. Adesso pensate a questo: per qualche secondo questo autista ha perso la vista. Sì, avete capito bene. Studi di polizia stradale e Aci dimostrano che il tempo impiegato per restare incollati allo schermo di uno smartphone rende cieco chi è alla guida: dai 10 ai 14 secondi di buio totale. Un’eternità, anche perché la velocità dei mezzi sui viali che corrono lungo le Mura è elevata nonostante il traffico sia intenso.
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Le infrazioni degli automobilisti sulle strade intorno a Lucca, manco a dirlo, riguardano principalmente l’utilizzo del cellulare alla guida. L’alta velocità, anche se ovviamente impossibile da documentare con un reportage fotografico, viene subito a ruota. E poi le cinture di sicurezza: ancora molte, troppe persone non le utilizzano. E in molti casi la “doppietta” è servita: messaggio su whatsapp e cintura dimenticata al suo posto. C’è di più. A commettere tantissime infrazioni, però, sono anche i ciclisti. I più difficili, come ci conferma la polizia municipale, da sanzionare. Perché le bici, pur dovendo rispettare il codice della strada esattamente come ogni altro veicolo, non hanno targa. E forze dell’ordine, polizie varie e addetti ai controlli per contestare un’infrazione a chi pedala devono fermarli immediatamente.
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E poi ci sono pure i pedoni a mettere a repentaglio la propria incolumità e quella di chi se li trova in mezzo alla strada quando spesso e volentieri impegnano gli incroci più pericolosi con il semaforo rigorosamente rosso.
La nostra verifica sul campo scatta alle 11.45 in piazzale Boccherini, uno dei punti di maggiore traffico della città. Con l’obiettivo della macchia fotografica di Fiorenzo Sernacchioli dobbiamo capire se riusciremo davvero a documentare qualche infrazione. L’appostamento dura mezz’ora e contare tutte le infrazioni è impossibile: giusto il tempo di fare la foto, controllare se la qualità è buona e immediatamente si viene superati da un automobilista che ne commetta un’altra. La media, però, è quasi di una al minuto. E le infrazioni sono di ogni genere.
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Alle 11.52 da viale Lazzaro Papi verso viale Carducci supera il semaforo di piazzale Boccherini un’autocisterna, con simbolo dei pirati (ricordate teschio e due tibie?) adatto all’infrazione in corso, si veda cellulare all’orecchio dell’autista. Non passano neanche 120 secondi e, questa volta proveniente dalle Mura, arriva un furgone con a bordo due uomini. Chi è al posto di guida sta effettuando una svolta a destra. Dettaglio non trascurabile, perché mentre con la mano destra tiene il volante e porta il braccio verso il basso, l’uomo con l’altra masposta il cellulare verso l’orecchio. E, così come il suo passeggero, non porta la cintura di sicurezza. In caso di verbale potevano andarsene 10 punti sulla patente, con sanzione amministrativa in grado di superare di slancio gli 800 euro. Passano i minuti e fioccano le infrazioni, la maggior parte delle quali causa smartphone.
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Alle 12.04, poi, al semaforo di piazzale Boccherini si affiancano due autobus del Consorzio di trasporto toscano. Premessa doverosa: gli autisti di mezzi di trasporto pubblico posso usare il cellulare alla guida. L’immagine, però, è chiara: le Mura sullo sfondo e i due uomini alla guida che parlano al cellulare. Entrambi sono fermi all’incrocio e quello in primo piano sembra, con la mano sinistra, controllare dei fogli. Probabilmente una telefonata di lavoro. L’altro potrebbe fare lo stesso in quel momento. La domanda sorge spontanea: la legge lo permette, ma visto che i due non stanno inviando un messaggio ma chiaramente parlando, non potrebbero utilizzare un dispositivo bluetooth? Mentre ci pensiamo ci sfrecciano davanti auto con gente al cellulare, mentre i pedoni impegnano l’incrocio con il rosso e i ciclisti corrono verso le mura guidando con una sola mano. L’altra serve per controllare l’arrivo di un messaggio o di un’email.
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