Il presidio
Il caso dell’alimentare in caduta libera nel secondo semestre
LUCCA. È il comparto alimentare il settore in più marcata sofferenza nel panorama industriale della provincia. I dati sono negativi nel primo trimestre 2016 (-2,1%) e precipitano nel secondo (-17)....
LUCCA. È il comparto alimentare il settore in più marcata sofferenza nel panorama industriale della provincia. I dati sono negativi nel primo trimestre 2016 (-2,1%) e precipitano nel secondo (-17).
Alimentare che nella provincia di Lucca equivale per la maggior parte alla produzione e commercializzazione dell’olio, un settore in cui la Salov di Viareggio è l’azienda leader: la maggioranza del suo pacchetto azionario, in tempi recenti, è passata in mano cinese.
Ad ogni modo, Confindustria è cauta prima di ritenere che questi dati possano equivalere a un allarme reale per il comparto. Si confida infatti in una ripresa nel terzo trimestre di quest’anno (i cui dati verranno resi noti entro quattro-cinque settimane al massimo).
Sempre nel manifatturiero, in Lucchesia, altri settori del resto mostrano difficoltà, in particolare il settore moda (-11,8% nel primo trimestre di quest’anno e -3,5 nel secondo) e come la nautica (+2,3% nel primo trimestre e -2,2 nel secondo).
Anche in questi ultimi casi, il drastico calo di ordinativi è conseguenza di una frenata consistente derivata dal mercato interno. Continuano comunque a tendere al moderato ottimismo le previsioni sui livelli occupazionali, sempre più confortanti di quelli delle province di Prato e Pistoia nel comparto Toscana Nord.
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