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Bagni, bufera sulle tasse Il Pd: le più alte d’Italia
L’opposizione mette nel mirino non solo la Tari ma anche l’Irpef e l’Imu «È per questo che le aziende anziché arrivare sono costrette a chiudere»
BAGNI DI LUCCA. Le tasse più care d'Italia? A Bagni di Lucca. Non ha dubbi il circolo Pd della cittadina termale, che attacca l'amministrazione comunale su tutto il fronte. Non è un salasso soltanto la tariffa dei rifiuti, l'aliquota più alta i cittadini di Bagni di Lucca la versano anche per Imu e Irpef, mentre alle stelle sono i prezzi della mensa e di altri servizi. Una situazione che, secondo il Pd, scoraggia chi vuole investire e intraprendere nel capoluogo della Val di Lima.
«L’articolo apparso su Il Tirreno domenica 25 settembre - scrive il Pd - ha riportato l'attenzione su una situazione di grande difficoltà per i cittadini. La notizia dice che a Bagni di Lucca si applica la tariffa sui rifiuti più alta della provincia, con esclusione della Versilia. Il dato non è stato smentito dal Comune che anzi per bocca dell'assessore De Mattia, in un altro articolo di giovedì 29 settembre, prende atto e cerca di dare delle spiegazioni. Il problema reale è che i contribuenti della cittadina termale pagano di più dei cittadini degli altri Comuni per avere lo stesso servizio. Le giustificazioni addotte da De Mattia sono la solita sequela di lamentazioni che ascoltiamo da anni. Il territorio è molto vasto, esiste una forte evasione e non ci sono abbastanza imprese commerciali per ribaltare su di loro i costi che invece sono addebitati alle famiglie. L'assessore De Mattia accusa se stesso. Se c'è una grande evasione di chi è la colpa? Se nel nostro Comune le imprese o le attività non ci sono di chi è la responsabilità? Se invece di aprire delle aziende le facciamo chiudere è evidente che le tasse non sono pagate».
Una situazione che per i dem certifica la gestione fallimentare della giunta Betti, onerosa per la collettività. «Ormai questa amministrazione governa da oltre quattro anni - continua il Pd - cosa è stato fatto per ridurre l'evasione fiscale? Cosa è stato fatto per attirare nuove attività, nuovi contribuenti e nuova occupazione? Ora i nodi arrivano al pettine. Il dato allarmante è che i cittadini di questo Comune pagano le più alte imposte d'Italia. Per l'Imu vengono applicate le tariffe massime. L'addizionale Irpef è la più alta consentita dalla legge. Ora viene fuori che paghiamo la più alta tariffa rifiuti della provincia. Per non parlare dei costi per le mense e i trasporti scolastici. Ci manca che la giunta metta i parcheggi a pagamento e la frittata è fatta. Non si può sopportare che i cittadini di Bagni di Lucca siano fra i più tartassati d'Italia. Che fanno gli amministratori? Hanno qualche idea ? Hanno una vaga concezione di cosa si potrebbe fare per rendere la vita in questo Comune meno pesante?».
Il circolo Pd di Bagni di Lucca chiede che l'amministrazione Betti ritorni «su alcune scelte disastrose e faccia marcia indietro sulle ultime costose decisioni. In primo luogo deve sciogliere la società Ba.Se e far confluire il servizio su una società specializzata con un bacino d'utenza più grande, in cui i costi fissi sono notevolmente più bassi. In secondo luogo deve far respirare i cittadini e ridurre di almeno mezzo punto percentuale l'aliquota Imu e di almeno un punto percentuale l'addizionale Irpef. In terzo luogo riduca il costo per le famiglie delle mense e dei trasporti scolastici. Basta non pagare più lo stipendio all'amministratore delegato della società in house per la raccolta dei rifiuti e ridurre le consulenze esterne».
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