Il presidio
Troppe buche in via Elisa raffica di cadute e ferite
Pedoni e ciclisti finiscono nelle “trappole” dell’asfalto dissestato della strada Residenti e commercianti chiedono l’intervento urgente del Comune di Lucca
LUCCA. Quello di pochi giorni fa è stato solo l’ultimo caso negli ultimi mesi che ha richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118. Ma sono purtroppo decine le persone cadute incidentalmente in via Elisa, in particolare all’altezza dell’agenzia pubblicitaria Civas, dove da tempo sull’asfalto si è aperta una voragine che è ormai diventata una trappola per pedoni e ciclisti. Una delle tante, perché il manto stradale è rovinato in molti punti e con frequenti avvallamenti che certo non agevolano il transito ciclopedonale, né il passaggio di carrozzine, costrette a pericolose gimkane per non ribaltarsi. È stata Barbara Grossi, titolare della pasticceria Piccola Soave, casualmente sul posto per seguire i lavori di ristrutturazione del proprio locale in attesa della riapertura, a soccorrere, insieme a Federico Barca dell’affittacamere poco distante, l’ultima vittima della grossa buca.
«Erano circa le 8.30 del 27 settembre - dice - quando improvvisamente ho visto inciampare e cadere un anziano signore. Era un turista olandese, in vacanza a Lucca con la moglie che è rimasta scioccata nel vedere il marito immobile a terra e con un grosso taglio sulla fronte che perdeva molto sangue. Per fortuna l’ambulanza è arrivata subito e ha trasportato al pronto soccorso il ferito che se la caverà con qualche punto di sutura e molto spavento. Tutto sommato è andata bene, forse fino alla prossima vittima» aggiunge la signora Grossi che ci fa notare anche il marciapiedi sconnesso in diversi punti dove «spesso i passanti inciampano ed è un miracolo che ancora qualcuno non si sia fatto veramente male o abbia rischiato il peggio. Qualche tempo fa era toccato a un altro turista italiano e poi a un’altra persona di passaggio a Lucca. Non un bel biglietto da visita per la città». In effetti il problema è sotto gli occhi di tutti e la strada temporaneamente a doppio senso non aiuta certo, con il passaggio continuo di mezzi, anche pesanti che oltrettutto contribuiscono all’inquinamento acustico e atmosferico. «Così non possiamo andare avanti, perché questa è diventata un’autostrada, con mezzi che vanno anche a forte velocità ad ogni ora del giorno e non sono certo i residenti a scorazzare, ma spesso chi viene da fuori e gira avanti e indietro alla ricerca di un parcheggio» prosegue la Grossi, invitando le istituzioni a rivedere il piano del traffico e magari consentire il doppio senso soltanto da piazza San Ponziano a Porta Elisa, ma soprattutto risolvere al più presto lo stato di degrado del manto stradale». Un’altra ragazza, nel frattempo, è caduta nella voragine facendosi, poi, medicare sul posto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
