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Lucca

Lastre di eternit a due passi dal Serchio

Lastre di eternit a due passi dal Serchio

LUCCA. È, potenzialmente, uno dei posti dal punto di vista naturalistico più belli di Lucca. Potenzialmente, perché in realtà, la presenza di alberi e l’assenza di edifici ne fa il luogo ideale per...

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LUCCA. È, potenzialmente, uno dei posti dal punto di vista naturalistico più belli di Lucca. Potenzialmente, perché in realtà, la presenza di alberi e l’assenza di edifici ne fa il luogo ideale per chi della natura se ne frega e cerca solo un luogo dove liberarsi della propria sporcizia (almeno di quella materiale, per quella morale c’è poco da fare).

Stiamo parlando del lungo fiume, il dedalo di stradine più o meno praticabili, che si snodano in prossimità del Serchio. Da alcuni utilizzate per passeggiate corroboranti, ma, da altri, come luogo per smaltire i rifiuti lontano da occhi indiscreti. Rifiuti di ogni tipo: dal classico sacchetto della spazzatura agli oggetti più ingombranti di cui non ci si riesce a disfare. Vecchi mobili, infissi, ma anche resti meccanici: qui si può trovare di tutto. Ma, un “grande classico” (e basta una passeggiata per rendersene conto) è rappresentato da rifiuti edili. Qua e là spuntano infatti mucchi di calcinacci, mattoni, sanitari. Resti di ristrutturazioni smaltiti qui, a costo zero (per se stessi, non certo per la collettività) da privati e, probabilmente, anche da qualche ditta senza scrupoli. Alla categoria degli scarti edili, ma particolarmente pericolosi, appartengono anche i rifiuti notati da un nostro lettore in via dei Dorini, nel tratto sterrato che da via delle Piagge porta al parco fluviale. Si tratta di lastre e lastre di eternit, praticamente tutte rotte, lasciate lì da qualcuno che probabilmente ha eliminato una vecchia rimessa, non pensandoci un attimo a gettare lì quel materiale, a base di amianto, per risparmiare sui costi di smaltimento.

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