Il presidio
«Un no ai rifugiati, ma intanto...»
L’amministrazione Fantozzi, accusata di atteggiamenti contrapposti
MONTECARLO. Nuovo attacco del Pd di Montecarlo al sindaco sulla questione immigrazione: «A Montecarlo risiedono circa 450 immigrati, di varie nazionalità, i più residenti nelle frazioni di San Salvatore , Gossi e Turchetto. Facciamo presente la discrasia dell'amministrazione Fantozzi, che inveisce contro i profughi accolti da un altro Comune (con spese a carico della Comunità Europea) e si emoziona consegnando ben due terzi delle nuove case popolari, sulle quali paghiamo ancora un mutuo, a extracomunitari. Niente da eccepire se si sono tenuti conto dei requisiti necessari per l'assegnazione, applicando anche l'articolo di legge che chiede la documentazione del paese di provenienza per i richiedenti di non possedere proprietà immobiliari. Inoltre per più di un anno il Comune di Montecarlo paga per tre famiglie di immigrati un residence alla rotonda ad Altopascio a 850 euroa famiglia. Ora due famiglie sono state sistemate in alcune case popolari di Montecarlo. La terza, invece, soggiorna ancora al residence. Chi sono queste famiglie? Dove lavorano? Perché si è pagato oltre la soglia di sei mesi del regolamento comunale? E, ancora, perché un residence ad Altopascio e non a Montecarlo? Quanto è costata l'operazione pagata con le tasse dei montecarlesi?».
«Chiediamo alla sindaca di Altopascio – riprende il Pd – una verifica sugli immigrati fatti soggiornare dal Comune di Montecarlo e se l'allora amministrazione Marchetti ne fosse a conoscenza. Siamo certi che il Comitato di Gossi, con a capo FdI, Lega Nord e CasaPound indagheranno a loro volta sulla vicenda. Il consigliere Fagni sapeva o non sapeva? Altrimenti si può pensare a una manovra per screditare la neo sindaca Sara D'Ambrosio. Il sindaco Fantozzi rifletta prima di attaccare i profughi che stanno vivendo una vita segnata dalla sofferenza, dalla fame e disperazione, dovute per lo più da guerre da cui fuggono».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google