Il Tirreno

Lucca

L’unione fa... il buon vino Tre fattorie per Mille968

di Flavia Barsotti
L’unione fa... il buon vino Tre fattorie per Mille968

Le aziende Bordocheo, Maionchi e Sardi Giustiniani unite per la nuova etichetta Ottocentoquaranta bottiglie nel 2013, niente nel 2014, attesa per il 2015

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LUCCA. La vera vita di Mille968, il vino nato dall'esperienza congiunta di tre fattorie lucchesi, comincia adesso per il pubblico di bevitori e appassionati, ma il suo nome ci riporta indietro a quasi mezzo secolo fa. A quando, in quello stesso anno, la denominazione Colline lucchesi ottenne il marchio DOC e il relativo disciplinare che permettono alla zona di esprimere in bottiglia tutto il proprio potenziale di sentori, profumi, gusto e terroir.

È a questo momento storico per il territorio che si deve, infatti, il nome riportato sulle etichette (realizzate da Alessandro Grossi) delle 840 bottiglie prodotte per la prima annata, il 2013, dalle aziende protagoniste del nuovo progetto di vino a più mani: l'azienda agricola Colle di Bordocheo della famiglia Chelini, la fattoria Maionchi della famiglia Palagi e la fattoria Sardi Giustiniani di Mina Samouti e Matteo Giustiniani.

«Un'iniziativa, la nostra, attraverso cui far passare un messaggio - affermano i titolari, Barbara Chelini, Nicola Palagi, Mina Samouti -. In un piccolo consorzio come quello dei produttori delle colline lucchesi, infatti, è opportuno operare insieme per riuscire a ottenere una vera promozione del territorio. Crediamo in questo lavoro e nell'idea che sta alla base. Speriamo di poter continuare l'avventura negli anni avvenire». La parola d'ordine è quindi “collaborazione”, anche per incentivare la conoscenza dei vini lucchesi al di fuori di questa area, sfruttando il cambiamento che la produzione nostrana ha conosciuto negli ultimi tempi, con un progressivo allargamento del numero delle aziende a impostazione biologica, biodinamica o integrata. Ognuno dei tre titolari - come ribadito durante la presentazione al pubblico di Mille968 - ha così messo sul tavolo le peculiarità del proprio lavoro, durante gli incontri che si sono susseguiti di mese in mese prima di raggiungere il risultato finale. La fattoria Maionchi ha apportato il suo Sangiovese, con la particolare esposizione del vigneto, l'età adulta e la natura calcarea del suolo. La fattoria Sardi Giustiniani ha contribuito con il Merlot, coltivato nella Valfreddana, caratterizzata da un microclima particolare. Colle di Bordocheo è intervenuta sia con il Sangiovese che con il Merlot, potendo sfruttare la natura argillosa e la presenza di marne calcaree nel suolo.

«Lucca è sempre stata restia all'idea di aggregarsi e dare vita ad un vino unico - sostiene Massimo Motroni, l'enologo che segue la produzione e lo sviluppo di Mille968 -. Il bello di fare squadra è poter far parlare la città attraverso i “cru” di cui dispone. In questo modo abbiamo integrato ogni peculiarità: la potenza e la durezza del Sangiovese e la freschezza, il profumo e la sapidità del Merlot». Il vino si presenta di colore rosso rubino intenso con sfumature granato. Il profumo è di frutti a bacca rossa, mora, spezie che ricordano la vaniglia, tabacco e pepe nero con una nota balsamica. Al gusto, il Mille968 è morbido e avvolgente con un tannino setoso, gentile ma potente, persistente e fresco. Passando a qualche dato tecnico: ph 3,38; anidride solforosa libera (iodometrica) mg/l 24; anidride solforosa totale (iodometrica) mg/l 88; acidità totale g/l 6,0; titolo alcolometrico vol % 13,22; estratto secco totale % 29,7.

L'idea dei produttori è, con le nuove bottiglie, di aprirsi a ristoranti ed enoteche, vendendole ai proprietari a circa 15 euro, mentre al pubblico ad un prezzo fra i 30 e i 40 euro. Non necessariamente saranno etichettate tutte le annate: la partenza è stata con il 2013, ma non sarà prodotto il 2014 a causa della stagione non favorevole. Grande attesa invece per il Mille968 del 2015: questo, del resto, verrà proposto come un vino destinato all'invecchiamento, a ricordare a lungo nelle cantine l'impronta più decisa delle colline lucchesi.

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