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Lucca

In manette la banda dei furti in appartamento

In manette la banda dei furti in appartamento

Due colpi riusciti e uno tentato tra Altopascio e Ponte Buggianese in una notte La polizia arresta tre giovani in zona Ipercoop. Denunciata una complice

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PONTE BUGGIANESE. L’auto era stata lasciata lì, in un parcheggio nelle vicinanze dell’Ipercoop di Massa e Cozzile. La banda - tre giovani albanesi di età compresa tra i 22 e i 24 anni - usava la Renault Clio rubata ad Altopascio il 17 settembre per ripulire le case. Poi, una volta arrivati al parcheggio, trasferivano la merce dalla Clio nell’auto della fidanzata di uno di loro.

Nella notte tra venerdì e sabato hanno “visitato” tre abitazioni. Nella serie ricostruita dagli inquirenti avrebbero compiuto un furto ad Altopascio e uno a Ponte Buggianese. In un terzo caso, sempre ad Altopascio, hanno dovuto darsela a gambe dopo che il figlio della 92enne che si apprestavano a derubare li aveva visti, dall’abitazione vicina, forzare una finestra.

La polizia li ha bloccati nella zona dell’Ipercoop, mentre scaricavano la refurtiva dalla Clio per metterla nel bagagliaio dell’auto della fidanzata di Flori Sejdini, 24 anni, domiciliato a Montecatini da alcuni anni. La ragazza, una rumena di 27 anni, è stata denunciata per favoreggiamento.

Gli agenti della Squadra mobile, diretti dal vicequestore Antonio Fusco, avevano intuito che quell’auto poteva essere usata per scopi non leciti. Una volta scoperto che era stata rubata pochi giorni prima l’ha lasciata nel parcheggio e ha dato il via a una serie di appostamenti. È stato però necessario attendere il momento giusto. Dopo un -magro- furto di pentole in una casa di Altopascio e il furto mancato in casa dell’anziana, la banda si è spostata a Ponte Buggianese, dove ha portato via da un appartamento alcuni gioielli. La polizia li ha seguiti e all’appuntamento con la fidanzata di Sejdini, li ha bloccati .

Nella Clio sono stati rinvenuti una pistola giocattolo, tre cacciaviti, una smerigliatrice da taglio, alcune torce, due radio ricetrasmittenti, cappucci, scaldacollo e guanti. Nell’appartamento di Flori Sejdini la polizia ha trovato due cellulari e tre tablet trafugati da una casa di Pescia il 4 settembre. Altra refurtiva recuperata porta ad attribuire alla banda altri due furti (al momento): uno a Cascina e un altro ad Altopascio, tutti compiuti nelle ultime settimane.

A finire in manette, oltre Sejdini, Shaghir Veseli, di 22 anni, e Fatbardh Ismajli, anche lui di 22 anni. Entrambi sono in Italia grazie ad un visto turistico di tre mesi.

Nelle bande dedite ai furti, racconta Fusco, è usuale trovare un componente che vive in pianta stabile in Italia da alcuni anni, e complici (non più di 2-3) che arrivano nel nostro Paese con il visto turistico. Il tempo necessario per svuotare qualche abitazione. Solo in alcuni casi il visto turistico, aggiunge Fusco, è usato per scopi fuori dalla legge.

I tre sono stati arrestati e trasferiti ieri mattina nel carcere di Santa Caterina in Brana, a Pistoia, a disposizione del sostituto procuratore Claudio Curreli, che ha coordinato le indagini.

«Si tratta - afferma in conferenza stampa il questore Salvatore La Porta - dell’ennesimo successo della Squadra mobile. L’impegno della polizia durante l’estate per reprimere i fenomeni criminosi si è dimostrato efficace. Il controllo del territorio - aggiunge La Porta - va fatto in maniera intelligente, non pedissequa. Siamo partiti da un’auto rubata, e da un’intuizione della Mobile: che potesse essere usata dai topi d’appartamento. Ragione per cui è stata lasciata lì. L’intuizione si è rivelata giusta. La batteria (così vengono definite le bande criminali, ndr) era composta da personaggi esperti: lo si capisce dal tipo di radio ricetrasmittenti e da altri arnesi del mestiere che abbiamo recuperato».

Tiziana Gori

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