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Lucca

Capitale della cultura Un incontro alla Fondazione Bml

Capitale della cultura Un incontro alla Fondazione Bml

Un dibattito pubblico sulla proposta lanciata sulle colonne del nostro giornale da Flavia Piccinni

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LUCCA. La proposta è stata lanciata qualche settimana fa, su queste colonne, dalla nostra collaboratrice Flavia Piccinni: candidare Lucca come Capitale italiana della cultura per il 2020. L’idea ha raccolto l’interesse della Fondazione Banca del Monte di Lucca che, insieme al Tirreno organizzerà nelle prossime settimane un momento di confronto pubblico e di dibattito sul tema. Un appuntamento durante il quale la città potrà mettere sul tappeto le proprie potenzialità e cominciare a intravedere un progetto per una sfida che - seppur difficile - non è certo preclusa.

A discutere dell’argomento saranno chiamati tutti gli attori istituzionali e sociali della città, oltre ovviamente ai cittadini: l’idea, infatti, è quella di essere più inclusivi possibile, consapevoli che per avere possibilità di vittoria la città deve mettere in campo ogni energia. E la Fondazione Banca del Monte, molto attiva sul piano culturale e della promozione del territorio, si pone come ideale luogo di incontro di sensibilità e di origini diverse.

Quest’anno il titolo di Capitale della cultura è in dote a Mantova. Esempio interessante, quello della città lombarda. Perché ad avere un grande peso nella scelta è stata anche l’organizzazione del Festival letterario che da una ventina d’anni, a fine estate, fa vivere strada e piazze nel segno della cultura.

Secondo Flavia Piccinni, sarebbe possibile «fare per la nostra città che vive di frammenti - Comics, Lucca Film Festival, Summer Festival, PhotoLux, Lucca Classica, gli incontri in San Francesco, Teatro del Giglio, Settembre Lucchese e finanche Desco - un progetto pubblico e non gestito nei Palazzi che metta in fila le mille anime culturali, e proponga anche un percorso di letteratura? Abbiamo uno spazio incredibilmente bello - bello in modo decadente, e glorioso e toccante - e le risorse economiche grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio, Fondazione Banca del Monte e alle aziende del territorio che hanno capito come la cultura sia la risorsa più importante non mancano. Abbiamo tutte le carte in regola per creare un vero polo culturale che sia all’insegna della condivisione e della creazione di una rete comune, e non della chiusura».

Pur con accenti diversi, sia il senatore Andrea Marcucci che il sindaco Alessandro Tambellini hanno apprezzato l’importanza della proposta.

Il prossimo anno il “titolo” di Capitale della cultura sarà appannaggio di un’altra toscana, Pistoia. Per l’anno successivo sono già in lizza una ventina di città (fra le quali Recanati, Treno e Aquileia), mentre per il 2019 la scelta è obbligata su Matera, visto che il centro lucano è stato scelto come Capitale della cultura europea.

Ma per il 2020 c’è ancora tutto da decidere. Ed è su quella data che dovranno impegnarsi tutti gli attori di Lucca. E potranno cominciarlo a fare proprio nell’evento organizzato dalla Fondazione Banca del Monte insieme al nostro giornale.

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