Il presidio
Bufera sull’Itc: «Rovinata l’architettura»
Criticato l’intervento alla facciata del "Carrara". Tra i portavoce della protesta Giuliano Satti
LUCCA. «Stanno rovinando un bell’esempio di architettura pubblica. Colore orrendo fronte mura e totale sparizione delle partiture di grigio cemento alle finestre. Ma dove è la Soprintendenza? Spero non abbia autorizzato questo scempio!».
Il messaggio è stato pubblicato due giorni fa sulla bacheca Facebook di Giuliano Satti, titolare dell’agenzia immobiliare lucchese Essegi. Uno che con case, edifici e architettura lavora a stretto contatto da più di 30 anni. Il riferimento è all’istituto tecnico commerciale “Carrara” di Lucca, oggetto di una serie di interventi strutturali di grande importanza da parte della provincia di Lucca e che, nel loro primo lotto, sono in via di conclusione proprio in questi giorni.
Il risultato finale è un colore della facciata di uno dei tre edifici principali dell’istituto, quello che “guarda” lo stadio Porta Elisa, profondamente diverso da quello degli altri due immobili. Un colpo d’occhio che non è piaciuto a Satti, e come lui ad altri lucchesi, che si interroga su come sia stato programmato l’intervento da parte della provincia di Lucca.
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«Il complesso è, indipendentemente dal fatto che possa piacere o meno, uno dei pochi esempi in Toscana di edilizia scolastica fatta in maniera esemplare - spiega ancora Satti -. Il fabbricato aveva una sua eleganza di colori e materiali di finitura, una gradazione unica che si è completamente persa nell’edificio oggetto dell’intervento. Ci sono dei dettagli architettonici che sono già andati persi, ad esempio un’orlatura di cemento armato rifinita che non è più visibile, cancellata. I privati sono costretti ad intervenire con massima attenzione in tutti gli edifici di Lucca, in particolare quelli vicini alle Mura. Però si permette di trasformare una parte di questa scuola degli anni ’60 in una sorta di capannone giallo, tipo industriale, senza logica».
Nei commenti al posto ci sono altre persone che aggiungono dettagli tecnici sull’intervento. «Era un meraviglioso esempio di architettura scolastica, proprio per la presenza di cemento armato a vista che lo caratterizzata, così lo stanno rendendo anonimo».
Un edificio elegante, pur essendo di grosso impatto visivo, per il cui intervento, si chiedono Satti e molti lucchesi, sia stato richiesto il parere della Soprintendenza.
«Da mesi sono in corso dei lavori strutturali per il miglioramento antisismico sull’ala più vicina allo stadio, il corpo A - conferma l’assessore provinciale Renato Bonturi -. Questo primo lotto, costato 1.900.000 euro, dovrebbe completarsi entro metà mese. Sul corpo C, quello dal lato opposto in direzione dell’ospedale San Luca, sarà finanziato con 1.400.000 euro. E sarà “gemello” di quello in fase di completamento».
Nessuna discussione sull’importanza di un intervento che a tutti gli effetti è il primo strutturale dalla costruzione della scuola. « L’edificio non è vincolato dai beni culturali, anche se c’è un vincolo paesaggistico legato, però, solo alla parte esterna della scuola vista la vicinanza con le Mura - precisa Bonturi -. Il rifacimento della facciata punta ad un colore più tendente al rosso che, credo, riporti a come era molti anni fa, anche se in una chiave più moderna».
Il parere della Soprintendenza, però, c’è stato. «Sì, l’autorizzazione ad intervenire c’è stata» conferma ancora l’assessor e provinciale.
«In questo momento gli studenti sono tutti a lezione dei due blocchi non oggetto, per il momento, dei lavori - conclude Bonturi -. Una volta completati quelli del primo lotto si sposteranno nella nuova ala, a norma antisismica, e inizierà l’intervento sull’ala lato San Luca. Alla fine tutti e tre gli edifici del “Carrara” (non la palestra ndr) avranno l’aspetto di quello oggetto del primo cantiere. In questa fase transitoria, ovviamente, non ci sarà un colore omogeneo, ma tutto è stato svolto secondo le regole».
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