Il Tirreno

Lucca

Viareggio, prove di intesa con Del Ghingaro

Iniziata l’operazione diplomatica fra i Dem e l’ex sindaco di Capannori in caso di nuove elezioni

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «La politica è l’arte del possibile». Lo sosteneva il cancelliere Otto Von Bismarck, maestro della realpolitik. Ce ne vorrà di realismo, per portare a termine quello che potrebbe essere un accordo chiave per il futuro della città: il patto tra il Pd e il sindaco (ex?) Giorgio Del Ghingaro. Eppure le parti sembrano più vicine di quanto si creda.

Gli scenari in cui l’accordo potrebbe maturare sono due, o forse tre. Se il 20 ottobre il Consiglio di Stato confermerà l’annullamento delle elezioni del 2015, si andrà a votare ad aprile e partirà la campagna elettorale. Con tutto quel che ne consegue. Un’altra possibilità è che i magistrati ribaltino la sentenza del Tar. Del Ghingaro torna al suo posto di sindaco, con qualche variazione nella squadra di giunta. A partire dal congedo dell’assessore Alessandro Pesci, scottato da un patteggiamento per bancarotta. C’è anche una terza via, quella dell’annullamento parziale delle elezioni: si va al voto dopo 45 giorni, con la riproposizione degli stessi candidati del 2015.

Nel frattempo è partita l’operazione diplomatica. Voci di corridoio da mesi suggerivano un riavvicinamento tra i Democratici e l’ex reprobo Del Ghingaro. «Il clima è cambiato», si spiega. Il sindaco “sospeso” di Viareggio ha costituito un asse con Enrico Rossi, presidente della Regione, che potrebbe presto diventare il numero 2 del partito. La nomina di Marialina Marcucci a presidente della Fondazione Carnevale è un altro segnale pesantissimo di distensione, in questo caso con i renziani. E a condire il tutto, ecco le dichiarazioni fatte ieri da un pezzo importante del partito come il segretario versiliese Beppe Dati: «Se il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del Tar - dice Dati - il Pd ha già indicato la strada, che è quella delle primarie del centrosinistra. In questo quadro si può collocare anche Del Ghingaro». Ma le primarie possono essere evitate, vedi la ricandidatura di Alessandro Del Dotto a Camaiore, che è stata ratificata in maniera quasi plebiscitaria. Poi Dati rincara la dose: «Su Viareggio non siamo autosufficienti. Filippo Guidi (il segretario comunale, ndr) ha già condotto diversi incontri in questo senso nel centrosinistra». Le parole di Dati sono significative: è stato il segretario versiliese uno dei più strenui avversari del sindaco “lucchese” e di uno dei suo bracci armati, Fabrizio Miracolo. Le difficoltà, però, restano. Alcuni esponenti Pd gradirebbero un candidato viareggino di spessore: torna il nome di Marialina Marcucci, oggi presidente della Fondazione Carnevale, apprezzata in città.

Matteo Tuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera