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Lucca

IN PROCURA

Tre nei guai per minacce ed esplosioni pericolose

LUCCA. Una spedizione punitiva nei confronti di un rumeno di 43 anni che uno di loro al telefono aveva minacciato di morte asserendo che sarebbe venuto a Lucca ad ammazzarlo. Dalle parole poi l’alba...

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LUCCA. Una spedizione punitiva nei confronti di un rumeno di 43 anni che uno di loro al telefono aveva minacciato di morte asserendo che sarebbe venuto a Lucca ad ammazzarlo. Dalle parole poi l’albanese di 34 anni residente a Gallicano era passato alle vie di fatto chiedendo la collaborazione di due amici - un connazionale di 25 anni e un rumeno di 36 - e l’ausilio di un minorenne. Erano saliti in macchina dirigendosi verso il campo nomadi di via delle Tagliate dove si trovava il rumeno di 43 anni. L’albanese trentaquattrenne scendeva dalla vettura e, armato di pistola, sparava in aria 3-4 colpi d’arma da fuoco e puntava il revolver al mento del malcapitato urlando che l’avrebbe ucciso. Quello impaurito inforcava una bicicletta e scappava via sentendo altri spari provenire verso la sua direzione. I carabinieri accertarono che si trattava di colpi a salve e a sparare era una scacciacani. L’episodio avvenne il 4 settembre e ora la procura ha chiuso le indagini e si accinge a chiedere il rinvio a giudizio per il terzetto accusato di minaccia e esplosioni pericolose.

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