Il Tirreno

Lucca

Riaperto il bando per ricevere i contributi Tari

di Luca Meconi
Riaperto il bando per ricevere i contributi Tari

Pescaglia: è rivolto a chi ha un Isee inferiore a 9.500 euro o 12.350 se pensionato. Domanda entro il 10 ottobre

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PESCAGLIA. E’ stato riaperto a Pescaglia il bando per la concessione di contributi per il pagamento della Tari 2016.

Possono accedervi i cittadini residenti nel territorio comunale da almeno due anni con un Isee (Indicatore situazioen economica equivalente) relativo al 2015 che non superi i 9mila 500 euro mentre per i pensionati da lavoro dipendente, e la relativa reversibilità, appartenenti a un nucleo familiare monocomponente la soglia si alza a 12mila 350 euro.

Il contributo assegnato varia a seconda della fascia Isee di appartenenza: da un minimo del 30% fino a un massimo del 100%. Le domande, compilate utilizzando i moduli reperibili sul sito web www.comune.pescaglia.lu.it sezione “Amministrazione trasparente – bandi di concorso” oppure presso gli uffici comunali, dovranno pervenire al Comune entro il 10 ottobre 2016. Il contributo sarà erogato a seguito della predisposizione di una graduatoria fino a esaurimento del fondo stanziato dal Comune.

Nel caso che questo non copra tutte le domande si riconoscerà il contributo alle fasce Isee dando priorità a quelle più basse. Per le richieste rientranti nella prima fascia coperta solo parzialmente dal fondo sarà data precedenza, nel caso di parità di Isee, tenendo conto di alcune situazioni quali il numero di figli minorenni, la situazione lavorativa, eventuali stati di malattia e l’essere una persona sola ultrasessantacinquenne.

Possono partecipare al bando anche coloro che avessero già provveduto a saldare interamente la Tari, visto che gli importi saranno erogati a rimborso o a compensazione.

Ricordiamo che la Tari è la tassa che i cittadini pagano per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Viene calcolata in parte sulla base della superficie dell’immobile posseduto e in parte in base al numero di componenti del nucleo familiare alla quale si riferisce.

La legge prevede che tutti i proventi della Tari vadano a coprire il costo sostenuto dal gestore del servizio nel territorio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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