Il Tirreno

Lucca

tasse

Recupero evasione arrivano 32.000 euro

Recupero evasione arrivano 32.000 euro

LUCCA. Per la prima volta il Comune di Lucca beneficia dei contributi attribuiti dal Ministero dell'economia e delle finanze per la partecipazione all'attività di accertamento fiscale e contributiva...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Per la prima volta il Comune di Lucca beneficia dei contributi attribuiti dal Ministero dell'economia e delle finanze per la partecipazione all'attività di accertamento fiscale e contributiva relativa all'anno 2015, risultando per questa attività al quarto posto in Toscana.

In sostanza, come prevede la normativa vigente, al Comune di Lucca sarà attribuita la somma di 32.000 euro che corrisponde alle tasse statali recuperate grazie a una serie di "segnalazioni qualificate" effettuate dagli uffici comunali. Questi risultati in particolare sono stati conseguiti nel corso del 2015 nell'ambito dell'attività di accertamento sulle rendite catastali e sugli edifici "fantasma" (non accatastati), che hanno portato al recupero di imposte evase all'erario.

«È, questo, un ulteriore importante risultato dell'impegno che l'amministrazione Tambellini sta portando avanti sui temi dell'evasione e dell'elusione fiscale - dichiara a questo proposito l'assessore ai tributi Enrico Cecchetti -. Il principio di equità applicato alla tassazione locale va di pari passo con una lotta senza se e senza ma nei confronti degli evasori. Come abbiamo più volte ripetuto, per poter pagare meno e in modo più equo bisogna che tutti paghino le tasse dovute».

Il Comune di Lucca, come detto, risulta al quarto posto in Toscana per la sua capacità di recuperare tasse evase all'erario. Prima di Lucca si collocano Quarrata, Collesalvetti e Prato. L’amministrazione conferma la volontà di proseguire questo progetto, a partire dalla questione delle rendite catastali, in stretta collaborazione con l’Associazione comuni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera