Il presidio
Cento giorni di D’Ambrosio «Trasparenza e razionalità»
Il sindaco di Altopascio traccia un primo bilancio a tre mesi dalle elezioni «Abbiamo ereditato una situazione caotica». Già “sbloccati” 240mila euro
ALTOPASCIO. È già tempo di bilanci per Sara D'Ambrosio che compie i primi cento giorni del suo mandato. A tre mesi dal "ribaltone" all'ombra della Smarrita la sindaca del Pd evidenzia il cambio di rotta rispetto alla precedente amministrazione di centrodestra che aveva governato per 22 anni. «Un cambiamento generale nel modo di fare politica, con più trasparenza e programmazione», commenta D'Ambrosio affiancata dalla giunta (il vice sindaco Daniel Toci, Alessandro Remaschi, Ilaria Sorini, Andrea Pellegrini e Marzia Riccomi, assente per motivi di lavoro). «Abbiamo ereditato una situazione complessa e per molti aspetti caotica. Ora puntiamo più su uno sviluppo organico e per la collettività».
Un cambiamento che si è toccato con mano con l'azzeramento della posizioni organizzative. Sotto questo aspetto la novità più importante è la "rivoluzione" della polizia municipale, al momento guidata ad interim dal vice comandante Maurizio Orsucci. Il nuovo comandante dei vigili urbani sarà scelto da un Comune limitrofo (Capannori?). Dovrà essere nominato anche un responsabile dell’area tecnica (ora c'è provvisoriamente Andrea Guerzoni) e prende sempre più corpo l'ipotesi di un tecnico esterno al palazzo o addirittura al territorio. Altra scelta (da fare con un bando) è quella del nuovo segretario generale (fino al 15 ottobre c'è Maria Truglio), dopo la fine del rapporto con Fimmanò che aveva traghettato l'amministrazione dopo le elezioni e la vittoria al ballottaggio di Sara D'Ambrosio.
Bilancio. Per la giunta D'Ambrosio è stata una corsa contro il tempo. «Tre mesi intensi, di fatto poco più di un mese a regime, raccogliendo l'eredità da un'amministrazione in gestione provvisoria e senza un bilancio. Lo abbiamo approvato noi a un mese dall’ elezione. Poi abbiamo avviato una razionalizzazione della spesa e sbloccato risorse utili per lavori attesi da tempo che prenderanno il via entro fine anno. E poi trasparenza nella nomina dei vertici delle partecipate». Il vice sindaco Daniel Toci annuncia una variazione di bilancio a ottobre per impegnare circa 240mila "sbloccati", mentre 90mila arrivati da altri enti sono stati investiti nel sociale e nella cultura.
I tagli. Da quando si è insediata al municipio di piazza Vittorio Emanuele, relegando l'ex primo cittadino Maurizio Marchetti e il candidato sindaco Francesco Fagni all'opposizione, la trentenne sindaca (prima donna al governo del Tau), ha ridotto del 30 per cento la sua indennità e quella di assessori e presidente del consiglio comunale («soldi destinati alle scuole, cinque su nove delle quali imbiancate a tempo di record») e venduto l'auto blu. «Le consulenze esterne? Solo se finalizzate a obiettivi importanti, per il resto contiamo sulle professionalità interne. Abbiamo anche aumentato la spesa sociale e iniziato una lotta al degrado facendo rispettare le ordinanze per la pulizia di campi e fossi e contrastando l'abbandono dei rifiuti. Ora lavoriamo per il bilancio del 2017. Se arriveranno altri 10 richiedenti asilo per arrivare a quota 26 come stabilito dalla Prefettura? Non ho informazioni», afferma la sindaca.
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