Il Tirreno

Lucca

C’è solo Garzella a firmare il patto di lealtà del Pd

di Rossella Lucchesi

Nessuno si presenta all’appuntamento nella sede del partito Ma il presidente del consiglio comunale va avanti

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Matteo Garzella è, per il momento, l’unico firmatario del cosiddetto “patto di lealtà ai cittadini e al Partito Democratico” Matteo Garzella. E così resterà se non sopraggiungeranno novità dell’ultima ora.

Ma non si scoraggia e rimane fermo sulle proprie posizioni, convinto che in un momento di difficoltà e di forte divisione del partito, un simile gesto avrebbe potuto tradursi in trasparenza e onestà politica verso i cittadini e lo stesso partito, in vista di un’eventuale candidatura alle prossime amministrative nei diversi ruoli istituzionali.

È un po’ sorpreso il presidente del consiglio comunale in carica che non si aspettava un totale assenteismo da parte dei colleghi all’appuntamento fissato ieri nella sede del partito in via Barbantini. Ma sperava almeno nella presenza del sindaco Tambellini «che avrebbe potuto avere un’ottima chance per dimostrare la sua lealtà ai cittadini, oltre che, come ha detto giorni fa, alla propria moglie» commenta Garzella, giudicando offensiva la posizione del primo cittadino di Lucca che «intanto non si dichiara disponibile ad affrontare le primarie (se ritiene di aver governato bene non dovrebbe temere il giudizio della gente) e nel frattempo rischia di creare uno spiacevole precedente e confusione tra gli elettori, oltre ad avvalorare la tesi del Movimento Cinque Stelle che ogni giorno non manca di ribadire la distanza tra il Partito Democratico e i cittadini».

L’attuale presidente del consiglio comunale fa inoltre sapere che il patto di lealtà da lui promosso sta avendo risonanza nazionale e, con molta probabilità, passerà come modello per un progetto politico finalizzato alla trasparenza e all’onestà nei confronti di un elettorato sempre più distante che tra poco sarà chiamato alla scadenza referendaria. «Le scelte di ciascun candidato vanno condivise con i cittadini e anche con il partito, prosegue, e quella di ieri, per molti futuri candidati nelle liste del Pd, sarebbe stata una grande opportunità per rafforzare i rapporti con la comunità e per cominciare ad abbattere quelle divisioni interne che vanno avanti da troppo tempo e alla lunga non portano certo benefici». Comunque sia l’incontro andato deserto non scoraggia Garzella che non lo vede come un fallimento personale ma, per quanto lo riguarda, una dimostrazione di chiarezza verso i cittadini. E intanto rinnova il contenuto del "patto" che stabilisce la totale fedeltà al partito e la garanzia che mai e per nessun motivo chi lo sottoscrive si candiderà con partiti o liste politiche opposte al partito democratico.

«Chi non aderisce lascia una finestra aperta a eventuali passaggi su posizioni politiche diverse e ai più spregiudicati pronti a utilizzare il partito come un tram per accedere a posizioni di potere, aggiunge, mentre, in questa fase critica segnata dalla sfiducia e dalla confusione si va avanti soltanto se si riesce a dimostrare correttezza e serietà e a dialogare apertamente con i cittadini». Obiettivo di Matteo Garzella che in questi giorni riprenderà il tour nei quartieri di Lucca per confrontarsi con la popolazione sui temi più scottanti che riguardano il Comune. Un test per un’eventuale candidatura a sindaco? Per adesso tiene la bocca cucita. Vedremo cosa bolle in pentola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web