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Addio a Franchi, un pezzo di storia del sindacato

Addio a Franchi, un pezzo di storia del sindacato

Lo storico esponente della Cgil è morto a 82 anni Fu al vertice di cartai, metalmeccanici e pensionati

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LUCCA. Sindacato in lutto per la morte di Luciano Franchi, 84 anni, storico esponente della Cgil lucchese.

Un impegno lungo 50 anni, quello di Franchi, ricordato dal suo compagno di sindacato Francesco Bambini: «Iniziò nelle Commissioni interne della SMI di Fornaci di Barga (ora Kme, ndr) dove ha lavorato prima di entrare a tempo pieno nella Cgil di Lucca, poi nella direzione della Filpc (il sindacato cartai-cartotecnici): gli anni dei consigli e della contrattazione aziendale con le prime importanti conquiste sindacali. Infine nella direzione della Fiom (dalla fine degli anni ’70 al 1986) e come protagonista nella nascita della F.L.M. (Unica esperienza, poi tramontata nel nostro territorio di sindacato unitario Cgil-Cisl-Uil). Per ultimo nella direzione del sindacato pensionati Cgil con le prime significative esperienze di “contrattazione sociale” e la nascita delle Leghe dei Pensionati. Luciano si trovò a gestire alcune grandi vertenze sindacali, conseguenti a situazioni di crisi aziendali, su tutte la vertenza scaturita a seguito del fallimento del gruppo Cardella, per la quale, a seguito di una memorabile mobilitazione, furono definiti accordi che consentirono la continuità aziendale con il subentro di nuovi imprenditori e la tutela dell'occupazione».

«Ricordiamo di lui - scrive la Fiom provinciale - il prezioso lavoro di costruzione del sindacato unitario dei metalmeccanici, la Flm lucchese, cui contribuì fattivamente nel 1981 dotandola di una sede fissa in via Cairoli nei pressi della stazione ferroviaria, oltre alle numerose vertenze locali per la conquista degli istituti salariali e normativi di cui ancora oggi godono molti lavoratori della provincia di Lucca, tra questi l'istituzione delle mense aziendali. Grande sostenitore della democrazia dal basso, a partire dai luoghi di lavoro e di un confronto continuo tra "gruppo dirigente" e lavoratori, principi questi che, anche dal suo insegnamento cerchiamo di perseguire nell'attività quotidiana dove ogni scelta dirimente viene a seguito del confronto e della consultazione dei lavoratori interessati. La Fiom provinciale ricorda Luciano come un uomo dal forte carattere e dalla personalità espansiva, orientato al bene comune e al miglioramento delle condizioni dei lavoratori, cui ha dedicato gran parte della propria vita».

L'elemento che caratterizzò l'azione e l'impegno di Luciano e l'eredità importante che ci lascia - conclude Bambini . «sono costituiti dalla sua grande passione, dal sentimento di appartenenza che lo legava al sindacato, alla Cgil ed infine ai partiti della sinistra, a partire dal Pci per arrivare al Partito Democratico in cui ha militato fino alla sua scomparsa. Per ultimo mi preme ricordare l'amore che lo ha legato alla moglie, che per un periodo lo ha seguito nell'impegno sindacale, e ai figli, che gli sono stati vicini e lo hanno accudito negli ultimi anni, segnati da problemi di salute e dalla malattia». Oggi alle 17, alla camera mortuaria del Campo di Marte si terrà una funzione laica di commiato.

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