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L’estate è stata lunga ma non troppo calda Condizioni quasi ideali per l’insetto

L’estate è stata lunga ma non troppo calda Condizioni quasi ideali per l’insetto

È il nemico numero uno degli olivicoltori, un nemico che, a dispetto delle sue dimensioni, può provocare danni enormi. Stiamo parlando della “Bactrocera oleae” o, come la conoscono tutti, della mosca...

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È il nemico numero uno degli olivicoltori, un nemico che, a dispetto delle sue dimensioni, può provocare danni enormi. Stiamo parlando della “Bactrocera oleae” o, come la conoscono tutti, della mosca olearia (nella foto). Un insetto, un semplice insetto, che però rischia di mettere in ginocchio una fetta importante della nostra economia (e il 2014 insegna). Questo perché l’insetto usa le olive a mo’ di “incubatrice” per le proprie larve. Nel frutto, infatti, la mosca depone le sue uova: un uovo per ogni oliva, attraverso un buco sulla buccia. Ma non è quel buco il vero problema, il danno lo provoca soprattutto la larva, una volta schiuso l’uovo, nelle tre fasi del suo sviluppo. La diffusione dell’insetto è strettamente collegata alle condizioni meteo. Il caldo (ma non troppo) e l’umido rappresentano condizioni ideali per loro. E se quest’estate non è piovuto, non si sono comunque registrate temperature particolarmente torride, un nemico naturale per l’insetto.

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