Rapinato all’uscita della discoteca Notte da incubo per un diciottenne
In due l’hanno aspettato nascosti in un cespuglio, poi l’hanno scaraventato a terra I carabinieri ne hanno arrestato uno: stava facendo l’autostop sul ponte di Calavorno
COREGLIA. Brutto episodio in Valle del Serchio con vittima un giovanissimo. Così come motlo giovane è il 19enne di orgine marocchina che è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo di Castelnuovo Garfagnana per il reato di rapina.
Nelle prime ore di domenica 18 settembre, insieme a un complice per il momento irreperibile, il 19enne si è nascosto in un cespuglio nei pressi della discoteca “Drop” di Piano di Coreglia, attendendo il passaggio di qualche avventore del locale. Il ragazzo non era solo, visto che allo stesso modo si era nascosto anche un suo complice.
L’attesa dei due aveva termine alle 4.30 quando, di ritorno dalla discoteca e diretto verso casa, transitava a piedi un 18enne residente a Coreglia Antelminelli.
Secondo la testimonianza fornita proprio dalla vittima della rapina i due, usciti all’improvviso dal cespuglio, lo spintonavano a terra. Poi, mentre uno lo teneva bloccato sull’asfalto, l’altro si metteva a frugargli nelle tasche. In questa maniera, i due sono riusciti a impossessarsi dell’’iPhone della vittima e di 15 euro in contanti che il ragazzo teneva nel portafoglio, prima di darsi alla fuga.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Coreglia Antelminelli, che hanno soccorso la vittima e raccolto la sua testimonianza, compresa una descrizione delle due persone che l’avevano aggredito poco prima.
I militari hanno quindi diramato le informazioni sui due e a trovare uno dei responsabili è stata una pattuglia del Nucleo radiomobile della compagnia di Castelnuovo che si trovava in zona per losvolgimento dei servizi di vigilanza all’esterno dei locali da ballo. I militari infatti, quando hanno svoltato sul ponte di Calavorno si sono trovati davanti a un ragazzo che corrispondeva alla descrizione, sia dal punto di vista fisico che da quello dei vestiti. Il giovane stava facendo l’autostop, mentre a piedi si stava dirigendo verso Lucca.
I militari l’hanno allora fatto salire in auto il ragazzo, poi identificato in Souflane Nagie, 19enne nato in Marocco, senza fissa dimora. Da una prima perquisizione personale è saltata fuori parte dei soldi che erano stati rubati alla vittima. Poco dopo, da un sopralluogo lungo il ponte di Calavorno è stato trovato anche lo smartphone trafugato.
A corroborare ancor di più la certezza sulla responsabilità di Nagie è stata la testimonianza del rapinato che ha riconosciuto senza ombra di dubbio il suo aggressore.
Su indicazioni del pubblico ministero di turno Algo Ingangi il 19enne è stato trasferito in carcere, in attesa dell’interrogatorio del Gip.
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