Il Tirreno

Lucca

Firmato l’accordo per Palazzo Tommasi

di Alfredo Faetti
Firmato l’accordo per Palazzo Tommasi

L’acquirente è una cordata di imprenditori di Pistoia e Prato

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LUCCA. La voce trapela a fatica. Nomi e intenzioni restano ancora ben custoditi nelle stanze della trattativa, ma ormai l’affare è fatto e il passaggio di consegne è già avviato. Una cordata di imprenditori della zona di Pistoia e Prato ha firmato con la Cassa Depositi e Prestiti un preliminare di vendita per Palazzo Tommasi. La struttura signorile affacciata su piazza Santa Maria Forisportam, abbandonata ormai da molti anni, sembra quindi avviarsi verso una riqualificazione che la porterà a trasformarsi in una serie di appartamenti oppure in un albergo, a seconda della destinazione d’uso che verrà scelta dalla nuova proprietà.

Il progetto di quel che verrà ancora non esiste. Siamo nella fase embrionale dell’acquisto del palazzo, su cui già pendono diverse prescrizioni da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali, fatti inserire nel decreto con cui il ministero ha dato il via libera alla vendita da parte della Cdp Investimenti, la società che gestisce il patrimonio immobiliare della Depositi e Prestiti. Ma i vincoli a cui la cordata pratese-pistoiese dovrà sottostare non finiscono qui, dato che la Soprintendenza sarà chiamata ad esaminare anche il progetto esecutivo, quando questo sarà pronto. E tra questi nuovi vincoli, la “succursale” del ministero sta pensando anche di richiedere uno spazio da mantenere pubblico, accessibile a chiunque. Per questo comunque c’è tempo. La notizia del preliminare di vendita però è stata ben accolta sia negli uffici della Soprintendenza che in quelli del Comune di Lucca, felici che finalmente Palazzo Tommasi possa ricevere quel restauro di cui ha davvero bisogno. Lo ammettono i funzionari stessi, che non nascondono lo stato di deterioramento dell’immobile in questi lunghi anni di abbandono. Proprio per questo i due enti si renderanno disponibili ad un confronto sereno con quella che sarà la nuova proprietà, seppur nel rispetto dei propri doveri.

Quanto costerà l’intera operazione? Anche questo non è dato saperlo per il momento, ma è facile immaginare che parliamo di diversi milioni di euro. Cassa Depositi e Prestiti ha acquisito il palazzo dall’Inail per due milioni di euro e difficilmente scenderà sotto questa soglia; i lavori per rendere agibile la struttura, poi, sono stimati approssimativamente intorno ai tre milioni, a cui saranno da aggiungere le spese per il perfezionamento del progetto che sarà stilato.

Quando tutte le pratiche saranno portate a termine, Cassa depositi e prestiti renderà trasparente tutto l’iter seguito e quello che seguirà, ma per il momento si limita ad accompagnare l’acquirente in questa fase.

Ad esempio, in questi giorni è in vigore un divieto di sosta nel parcheggio di fronte alla facciata per motivi edili: sono i tecnici del venditore e del compratore perché questo abbia tutte le carte in regola quando arriverà a chiedere le autorizzazioni necessarie per il progetto che intende realizzare. Altri piccoli interventi strutturali, poi, sono stati eseguiti nel corso del tempo, come la messa in sicurezza di alcune tegole pericolanti sul tetto. Minuscoli passi in attesa di un grande recupero che riporti Palazzo Tommasi allo splendore di epoche ormai lontane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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