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Ruba il cellulare da un negozio e poi lo nasconde nella vagina

Ruba il cellulare da un negozio e poi lo nasconde nella vagina

Estetista di 41 anni arrestata dai carabinieri di Castelnuovo dopo un furto commesso da «Girotondo» Ai militari ha confidato di essere malata. Scarcerata dal giudice che le impone l’obbligo di dimora

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BORGO A MOZZANO. Non ci credevano neanche i carabinieri che pure sono abituati a vederne di tutti i colori. Che sono rimasti interdetti quando la donna, dopo essere stata scoperta, ha rubato nuovamente un cellulare al comando della polizia municipale dove nel frattempo era stata trasferita per essere sottoposta a perquisizione personale da parte di una vigilessa. E pure in quella circostanza la donna si è nascosta lo Smartphone nelle parti intime. All’interno della vagina.

Nei guai è finita un’estetista di 41 anni, residente della provincia di Pisa e da qualche giorno domiciliata nel comune di Borgo a Mozzano. Arrestata per furto aggravato è stata condotta ieri mattina in tribunale davanti al giudice Tiziana Lottini per l’udienza di convalida. Al termine ha ottenuto l’obbligo di dimora nel comune di residenza in attesa del processo con rito direttissimo fissato per il 6 ottobre. Ai militari avrebbe confidato di essere malata.

I fatti. Mercoledì mattina l’estetista è entrata nel negozio di abbigliamento «Il Girotondo» situato nel centro di Borgo a Mozzano e ha chiesto di poter guardare alcuni capi per il suo bambino. Approfittando della distrazione della proprietaria si è impossessata del cellulare che la titolare aveva lasciato su un bancone del negozio e si è allontanata. Accortasi del furto, la commerciante ha chiamato il 112 fornendo la descrizione della cliente. In pochi minuti la donna è stata rintracciata da una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Borgo a Mozzano. Sin da subito si è mostrata insofferente e ha provato a creare confusione cercando di allontanarsi. Specie quando ha capito che sarebbe stata accompagnata al comando della municipale per essere sottoposta a perquisizione da personale femminile.

La scoperta. L’esito della perquisizione, conferma i sospetti sulle responsabilità della donna dal momento che lo Smartphone rubato veniva rinvenuto dall’agente della municipale all’interno della vagina dell’estetista. Ma l’imbarazzo si creava soltanto solo per gli esponenti delle forze di polizia. Perché lei mentre si rivestiva, accortasi di un cellulare di servizio in carica all’interno degli uffici della polizia municipale e sfruttando la confusione venutasi a creare con il suo comportamento, ha rubato anche quel telefono, nascondendolo di nuovo nelle parti intime. Fatta salire su una macchina militare per essere accompagnata in caserma ha cercando di disfarsi del cellulare, presumendo di poterlo riprendere in un secondo momento, nascondendolo sotto un tappetino dell’auto. Una volta scesa i militari si sono accorti del nuovo furto e hanno accertato che quel cellulare era stato rubato al comando della polizia municipale.

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