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Export, bene lapideo e industria del vetro stabile il cartario

Export, bene lapideo e industria del vetro stabile il cartario

LUCCA. Export a Lucca: bene il lapideo, l’industria del vetro e l’abbigliamento. Stabile il cartario, in difficoltà la cantieristica, il calzaturiero e la metallurgia. Il dato complessivo fa segnare...

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LUCCA. Export a Lucca: bene il lapideo, l’industria del vetro e l’abbigliamento. Stabile il cartario, in difficoltà la cantieristica, il calzaturiero e la metallurgia. Il dato complessivo fa segnare un -1% alla voce esportazioni a causa del crollo del mercato sudamericano. È questa la fotografia dei primi sei mesi del 2016 scattata dall’ufficio Studi e statistica della Camera di commercio.

Nel primo semestre in provincia di Lucca l'esportazioni sono cresciute nel settore della meccanica, che fa registrare una dinamica delle vendite all'estero ancora positiva con un +8,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015 (+15,1% le macchine per impieghi speciali).

In positivo anche l'industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte in ripresa rispetto al 2015 (+9,8%, 96 milioni), in particolare grazie al buon andamento delle vendite del lapideo (+15,3%). Crescono anche l'industria chimica (+12,6%), con la farmaceutica in recupero (+8,1%), il tessile e abbigliamento (+17,2%), grazie al buon andamento dei filati per cucire e degli articoli di abbigliamento, e la gomma e plastica, che fa segnare un +6,5% rispetto all'anno precedente.

Il cartario, primo settore provinciale per valore esportato con 475 milioni di euro nel semestre, si mantiene sui livelli del 2015, anni in cui si sono raggiunti i livelli massimi di export: nel dettaglio, gli articoli in carta e cartone crescono del +0,9% mentre le vendite di pasta da carta, carta e cartone hanno una lieve contrazione del -1,3%.

Segno “meno”. Per altri settori produttivi lucchesi si sono registrate delle difficoltà sul fronte delle esportazioni. In difficoltà la cantieristica (199 milioni di euro esportati), che fa segnare una flessione del -13,9% sul 2015, il calzaturiero (127 milioni) che vede scendere le vendite all'estero del -13,7% e l'industria metallurgica (92 milioni) in calo del -21,4%. Il comparto alimentare evidenzia invece una contrazione contenuta (-1,6%, 144 milioni), nonostante una flessione delle vendite di olio di oliva, di semi ecc. più elevata (-3,7%), così come l'industria della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (-1,3%, 111 milioni).

Complessivamente le esportazioni nei primi sei mesi dell'anno in provincia di Lucca sono rallentate, chiudendo il periodo con una diminuzione del -1,0% rispetto al periodo gennaio-giugno 2015, arrivando a quota 1.828 milioni di euro, ed il dato peggiore sia rispetto al dato toscano (+0,9%) che a quello nazionale, rimasto stabile nel periodo.

Guardando alle aree di destinazione, la flessione dell'Area Euro (-1,7%) ha trascinato in negativo le vendite all'estero verso l'Europa (-1,3%); sono diminuite anche le vendite verso il continente americano (-0,9%) per il negativo andamento del mercato sudamericano (-31,8%), mentre l'America settentrionale è cresciuta del +36%.

Importazioni. Prosegue invece la contrazione degli acquisti dall'estero per l'industria cartaria, primo settore provinciale per import con acquisti dall'estero per oltre 323 milioni di euro, che fa segnare una flessione del -4,4% nel periodo, in particolare per gli acquisti di pasta da carta, carta e cartone. Nel primo semestre le importazioni complessive a Lucca sono scese del -1,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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