Sicurezza
Il San Luca in prima linea per nuove tecniche di cura
LUCCA. Il San Luca è un eccellenza nazionale per quanto riguarda il trattamento dei tumori alla prostata. La struttura di radioterapia oncologica di Lucca infatti è tra gli undici centri italiani che...
LUCCA. Il San Luca è un eccellenza nazionale per quanto riguarda il trattamento dei tumori alla prostata. La struttura di radioterapia oncologica di Lucca infatti è tra gli undici centri italiani che hanno partecipato ad uno studio (survey) sulla tecnica della brachiterapia prostatica pubblicato proprio in questi giorni, che mette in evidenza ottimi risultati, in termini di esito (outcome) della malattia del tutto sovrapponibili alla chirurgia robotica.
È la prima survey italiana su questa attività e presenta la casistica europea più consistente tra quelle finora pubblicate.
Il San Luca è il centro con più casi di tutta la Toscana, presente nella pubblicazione anche con l’ospedale San Jacopo di Pistoia, e si segnala - per risultati raggiunti con questa metodica - tra i primi centri italiani, insieme strutture come quelle di Trento, di Brescia, di Torino e Milano.
I trattamenti effettuati con questa tecnica radioterapica interventistica pongono quindi la struttura di radioterapia oncologica diretta da Marcello Mignogna in una posizione di rilievo a livello nazionale. La brachiterapia interstiziale per il trattamento delle neoplasie prostatiche in stadio iniziale è una tecnica radioterapica di alta specialità che viene eseguita impiantando piccolissimi semi radioattivi nella ghiandola prostatica interessata dal tumore, quando questo si presenta in modo precoce e consente di curare le neoplasie prostatiche in fase iniziale con buoni risultati, evitando l’operazione chirurgica, preservando in molti casi la funzione sessuale, senza provocare incontinenza.
Lucca è ormai uno dei centri di riferimento per questa metodica, che concretizza un’organizzazione specialistica. Dopo il trasferimento dal Campo di Marte al San Luca, la possibilità di utilizzare locali ancora più adeguati alle necessità ha permesso un ulteriore miglioramento del servizio.
Tra l’altro l’utilizzo appropriato di questa tecnica consente di trattare in maniera adeguata, quando ce n’è l’indicazione, pazienti che altrimenti dovrebbero sottoporsi a numerose sedute di radioterapia, lasciando così più spazi a chi ha veramente necessità di trattamenti specializzati.
Tra le tecniche innovative utilizzate in radioterapia a Lucca c’è anche da evidenziare la brachiterapia interstiziale applicata per la cura delle neoplasie della mammella. Anche in questo settore Lucca ha maturato un'esperienza tra le più consistenti a livello europeo. Già da 11 anni in collaborazione con i chirurghi senologi, la brachiterapia interstiziale viene usata dai radioterapisti per l’irradiazione del solo letto operatorio nelle pazienti a basso rischio di ricaduta locale, dopo l’exeresi chirurgica del nodulo maligno: è una tecnica perioperatoria, che necessità dell’inserzione nel contesto della mammella di speciali cateteri, eseguita dal radioterapista contestualmente all’asportazione del nodulo maligno, nella stessa seduta ed in anestesia locale assistita. Anche questo tipo di trattamento ha fornito finora ottimi risultati, sia in termini clinici di controllo di malattia, sia cosmetici.
Le metodiche interventistiche vanno ad integrare l’attività clinica di radioterapia oncologica. L’ospedale di Lucca è quindi in grado di offrire alla cittadinanza tutti i trattamenti radioterapici attualmente disponibili, con alti livelli di professionalità e tecnologia.
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