Il presidio
È qui la festa fino alle 3
Traffico, locali, bevande: le regole da seguire per godersi la serata
LUCCA. Musica fino alle 3 di notte, quando scatterà anche il divieto assoluto di vendita di bevande alcoliche (indipendentemente dal contenitore), e anche piccole modifiche al traffico di cui però occorrerà tener conto. La città si prepara a vivere la Notte Bianca, che animerà il centro storico di Lucca dal tardo pomeriggio di domani fino alle prime luci dell’alba di domenica al grido di “Nessun dorma” (come da slogan della manifestazione). Un’occasione per divertirsi, e anche per conoscere Lucca da una prospettiva diversa dal solito. Ma per cercare di far convivere le esigenze di ospiti e residenti, e per fare in modo che la notte scorra senza intoppi, ci saranno una serie di regole da osservare. Ecco una guida “tecnica” all’evento di domani, e di cui si è parlato ieri nella conferenza di presentazione ospitata a Palazzo Sani.
Viabilità. Una sola modifica, ma della quale i residenti dovranno tener conto, alla viabilità all’altezza della Madonna dello Stellario: dalle 20 le auto che arriveranno da via del Fosso non potranno attraversare la rotondina, ma dovranno per forza svoltare a destra in via della Zecca.
Musica fino alle 3. È probabilmente la novità più importante introdotta in questa edizione della Notte: rispetto al passato è stata concessa un’ora in più per poter godere dell’intrattenimento musicale, con il limite spostato dalle 2 alle 3. Una deroga, come spiegato dall’assessore Francesco Raspini, concessa sulla base dell’esperienza degli anni passati. Musica fino a tardi, ma con regole ben precise per quanto riguarda il volume. Negli spazi aperti il suono della musica non potrà superare i 75 decibel dalle 18,30 alle 22, limite che si abbasserà a 70 decibel tra le 22 e le 3 di notte. Per quanto riguarda la musica all’interno dei locali i limiti saranno di 65 decibel fino alle 22 e di 60 tra le 22 e le 3. Piccolo particolare non trascurabile: c’è la deroga sugli orari, ma potranno goderne solo coloro che, attraverso Confcommercio, hanno presentato la richiesta.
Bevande alcoliche. In questo caso il primo principio da seguire è quello del buonsenso, ossia bere sì, ma con moderazione, ed evitare di farlo se si poi si deve guidare. A questa regola “autoimposta” si aggiungono però anche quelle ufficiali, che poi sono le stesse in vigore ogni sera, e contenute nell’ordinanza emessa lo scorso giugno dal Comune. In sostanza non si potranno più vendere bevande da asporto (alcoliche o no in questo caso non conta) in contenitori di vetro o in lattina dopo le 22, quando potranno essere vendute solo in contenitori di blastica. Bevande in bottiglia, in lattina o nel bicchiere di vetro potranno essere consumate – dopo quell’ora – solo all’interno dei locali o nei loro dehors esterni. Dopo le 3 di notte e fino alle 6 del mattino (ma in questo caso si tratta della legge nazionale) non potranno più essere servite bevande alcoliche, indipendentemente dal dove verranno consumate e dal contenitore utilizzato.
I bagni. Può sembrare poco carino, ma occorrerà tener conto anche dei bisogni fisiologici dei partecipanti e durante la notte bianca i bagni pubblici di via Pescheria invece che alle 20 chiuderanno alle tre.
Una guida in tasca. La Notte Bianca sarà anche l’occasione per sfruttare appieno il nuovo servizio “Phonzie”, una App per smartphone cui hanno aderito più di 50 negozi lucchesi. Rilevando il punto in cui si trova l’utente indica quali sono i negozi aderenti più vicini, mostra prodotti, offerte e anche commercianti, offre promozioni specifiche e, per la Notte Bianca (di cui Phonzie è sponsor) organizza anche un concorso tra gli utenti. Si tratta di “Fb scatta e vinci”: le foto scattate ai negozi aderenti all’iniziativa durante la manifestazione saranno pubblicate sulla pagina Facebook dell’evento, e i tre che riceveranno più “like” vinceranno buoni acquisto (da usare nel negozio fotografato) di 100, 80 e 50 euro.
Le forze in campo. Una festa che richiama tanta gente richiede anche uno sforzo notevole sotto il profilo del personale impiegato: in campo 28 volontari della protezione civile e molte pattuglie della municipale, alcune anche in borghese nelle vie del centro storico.
Luigi Spinosi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google