Il Tirreno

Lucca

Il vigile e i due cani partiti per salvare la gente sotto le macerie

di Barbara Antoni e Luca Dini
Il vigile e i due cani partiti per salvare la gente sotto le macerie

Grande mobilitazione da Lucca verso le zone colpite dal terremoto nel centro Italia

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La chiamata è arrivata alle prime luci dell’alba, quando ancora l’Italia intera non si era resa conto del disastro che ieri notte alle tre e mezzo aveva spezzato il suo cuore, aveva annientato, in un furore di scosse di magnitudo sei, i palazzi antichi di Amatrice, Accumoli, Arquata. Che aveva seminato morte, rubando, nel sonno, oltre cento vite umane.

Marco Giovannetti, vigile del fuoco in forza al distaccamento di Castelnuovo Garfagnana del comando provinciale di Lucca, vigile specializzato perché addestratore di unità cinofile, appena ricevuta la chiamata, ha preso il suo bagaglio e quanto di indispensabile, viveri in primo luogo, poteva servire ai suoi compagni di viaggio: la cagnetta Zara e un altro meticcio come lei, un maschio però, entrambi esperti a scovare, grazie al loro fiuto, le persone intrappolate sotto le macerie.

Con un mezzo dei vigili del fuoco, il vigile addestratore e i due cani cercapersone sono partiti per Firenze, sede del comando regionale e da qui hanno proseguito verso i luoghi della tragedia, nel Reatino.

Giovannetti, con Zara e l’altro meticcio, sono stati i primi, dalla Lucchesia, a dirigersi verso i luoghi dell’apocalisse. Ma di lì a poco la mobilitazione sul territorio provinciale è scattata a tappeto, mettendo in allerta oltre ai vigili del fuoco, protezione civile, Croce Rossa, Provincia e Comuni. In mattinata è partito un secondo mezzo dei vigili del fuoco: un’autogru con un equipaggio di due uomini.

«Ci stiamo muovendo secondo una pianificazione nazionale di colonne mobili - spiega il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mariano Tusa -. Siamo allertati per fare fronte alla situazione: Lucca darà un ampio contributo».

La protezione civile della Provincia di Lucca, ha fatto sapere il consigliere delegato Nicola Boggi, ha coordinato due aspetti: l’invio del container con le tende da campo stoccate nelle varie zone del territorio provinciale e l’invio di personale, sia volontari che tecnici degli enti locali, per supportare la gestione dei campi di sfollati ed eseguire i sopralluoghi per la rilevazione dei danni. In base a una prima programmazione, dal nostro territorio i tecnici partiranno il 28 agosto: partiranno tra gli altri da Lucca i quattro addetti comunali della protezione civile guidati da Bruno Bertilacchi, mentre da Castelnuovo, lunedì 29, partirà il responsabile comunale della protezione civile Vincenzo Suffredini: da Castelnuovo sono pronti a partire anche gli Autieri.

Dalla Croce Rossa di Lucca e Bagni di Lucca ieri pomeriggio sono partiti sette volontari (quattro uomini e tre donne) con cani addestrati per cercare persone sotto le macerie. Intanto la Cri provinciale ha cominciato a preparare cucine da campo e unità di soccorso con mezzi speciali.

Il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ha espresso «a nome mio personale e dell'intera città il dolore per gli avvenimenti accaduti tra il Lazio e le Marche. Ai cittadini colpiti, ai congiunti delle vittime, va il nostro pensiero e la vicinanza della nostra comunità. Come Comune abbiamo già messo a disposizione la nostra protezione civile per ogni necessità: attendiamo il coordinamento nazionale e regionale per fornire al meglio il nostro contributo».

Altri servizi da pag. 2 a pag. 12

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera