Il Tirreno

Lucca

«Sei un maleducato» La guerra agli incivili a colpi di foglietti

di Flavia Barsotti
Uno dei molti biglietti attaccati sui cestini del centro
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Uno dei molti biglietti attaccati sui cestini del centro

La battaglia in centro del dipendente di Sistema Ambiente: ha appeso biglietti ai cestini colmi di sacchi della spazzatura

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LUCCA. La guerra agli incivili del centro storico si combatte “a colpi di biglietto”, cestino per cestino: «Questo non è un cassonetto della spazzatura e chi lo usa come tale è un gran maleducato». I tanti fogliettini, scritti a mano in stampatello, sono apparsi in blocco nell’ultimo mese, ben fermati con il nastro adesivo sulla parte anteriore dei numerosi cestini disseminati fra via dei Bacchettoni e via Del Fosso e nelle strade limitrofe.

Poche parole, ma dirette, chiare e incisive a firma di «Stefano, lo spazzino di zona», che «per chiarimenti» non ha mancato di lasciare il proprio numero di telefono. Troppa, infatti, la rabbia verso quei lucchesi che, non sfruttando il porta a porta e le diverse isole ecologiche, spesso approfittano dei contenitori grigi a muro, che dovrebbero servire per la piccola immondizia dei pedoni, per gettarvi invece grossi sacchi di rifiuti domestici, con un aggravio del lavoro per gli operatori ecologici e brutte conseguenze in termini di decoro urbano.

«Una situazione, a mio parere, riscontrabile in tutta la città - afferma Stefano Gazzotti, autore dei messaggi e dipendente di Sistema Ambiente - ma che, per quanto mi riguarda, è insostenibile nell’area di mia competenza». Via delle Sette Arti, via Santa Chiara, via di Mezzo, via del Fosso, via del Bastardo: sono solo alcune delle strade in cui ha rilevato comportamenti così intollerabili da spingerlo a fare qualcosa.

«Da circa un mese ho iniziato a tappezzare diversi cestini con i cartelli - spiega Gazzotti - Li scelgo in base all’entità del problema, ma da quando ho adottato questo metodo, lo scenario sembra migliorato, soprattutto in via del Bastardo e via Del Fosso».

Le volte in cui qualcuno, forse sentendosi chiamato in causa, ha fatto a pezzetti gli avvisi di Stefano, non sono servite a farlo desistere. «È capitato che me li strappassero, ma io li ho rimessi» prosegue, deciso a cambiare le maniere sbagliate di chi vive nella parte est della città.

Dentro ai cestini o sui marciapiedi, i rifiuti domestici di qualsiasi tipo vengono infatti seminati ovunque: dai sacchi più ingombranti ai più maleodoranti fino a quelli non divisi per materiale, la questione, a tratti, sembra essere diventata ingestibile. «Difficile dire in quali orari si concentrino simili atteggiamenti - continua l’autore dei bigliettini - certo è che la gente compie questi gesti quando non rischia di essere vista, probabilmente di notte. Io attacco a lavorare alle 6 e, al mio arrivo, trovo i cestini già colmi di sacchi di spazzatura e altri rifiuti accatastati ai piedi degli stessi».

Una condotta, questa, dovuta secondo l’operatore a due ragioni. «Credo che si tratti di residenti che non fanno la raccolta differenziata e che non depositano all’esterno l’immondizia per il porta a porta per paura della multa - afferma - oppure di persone che non rispettano i giorni e gli orari: per esempio, che non mettono fuori l’organico quando passiamo a ritirarlo, ma poi, ritrovandoselo in casa, lo gettano nei cestini per strada».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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