Rondò sulla Lodovica «Opera importante grazie alla Provincia»
LUCCA. I Comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia intervengono sulla rotatoria di Decimo. «Per la realizzazione della nuova rotatoria non è stato perso alcun stanziamento da parte della Regione Toscana...
LUCCA. I Comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia intervengono sulla rotatoria di Decimo. «Per la realizzazione della nuova rotatoria non è stato perso alcun stanziamento da parte della Regione Toscana - dicono dall’ente - Il vecchio progetto del 2012 era solo stato inserito in una graduatoria regionale senza però raggiungere il punteggio richiesto per l’erogazione del contributo». Quindi, continua la nota, «il rondò sarà quindi costruito grazie alla Provincia di Lucca, l’unico ente che ha concretamente stanziato i fondi necessari».
Il progetto relativo alla rotatoria tra la strada provinciale 2 Lodovica e la strada provinciale 32 di Pescaglia «è stato rivisto per renderlo più funzionale al territorio, incrementando la sicurezza stradale e facilitando l'accesso dei mezzi pesanti alle attività lavorative delle zone - continua la nota congiunta dei due enti - Le modifiche sono state apportate, di concerto con tutti gli Enti interessati, ascoltando e recependo i suggerimenti giunti da tutto il territorio, perché questa è un'opera che porterà benefici alla comunità e alle aziende. L’intersezione tra le due strade provinciali è infatti un punto particolarmente congestionato dal traffico dei mezzi pesanti, senza contare le difficoltà di manovra sul ponte del Nottolini». Da qui, i due enti sottolineano come «il forte interessamento del presidente Stefano Baccelli fece sì che la Provincia di Lucca potesse impegnarsi nel concedere un finanziamento necessario alla realizzazione dell'opera. Circa un anno e mezzo fa, infatti, fu presentato il nuovo progetto del rondò. Anche il presidente della Provincia, Luca Menesini, ha confermato il cofinanziamento di 132 mila euro per la rotatoria di Diecimo, cui si aggiungerà il contributo di Cave Pedogna».
Tutto grazie alla Provincia insomma. Eppure, nel decreto 7365 della Regione Toscana per «la revoca del contributo» da 200.000 euro, si legge chiaramente che nel 2012 la Provincia con quel progetto «è risultata beneficiaria del contributo regionale».
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