Il Tirreno

Lucca

Un’organizzazione dietro ai raggiri seriali

Un’organizzazione dietro ai raggiri seriali

Manovalanza composta da sciagurati senza lavoro con alle spalle una rete efficiente e ben oliata

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LUCCA. Falsi postini, assicuratori, dipendenti comunali, dell’Enel o dell’acquedotto. Un proliferare di truffe e raggiri commessi sempre ai danni di persone con minorata difesa: anziani che vivono soli o che restano da soli in certe ore del giorno. Il tutto portato molto spesso a compimento con una facilità disarmante. Segno che non si tratta soltanto di professionisti del crimine, ma che questa gente opera attraverso piani ben precisi e sapendo dove andare e quando andare. E se dietro a un fenomeno in crescita esponenziale vi fosse una o più organizzazioni dotate di un database e in grado di carpire informazioni dettagliate attraverso uffici comunali o agenzia delle entrate o attraverso la tecnologia (hacker) o attraverso il metodo universale della corruzione nei confronti di dipendenti pubblici disposti ad arrotondare uno stipendio che nel corso degli anni ha perduto in maniera esponenziale il suo valore d’acquisto? Un interrogativo che procura e polizia debbono porsi. Organizzazioni ramificate che mandano sul territorio piccoli truffatori, sciagurati senza lavoro che, se colti in flagranza, possono essere tranquillamente sostituiti con altri dello stesso piano. Dietro le quinte invece abili criminali che usano una rete efficiente e ben oliata per entrare in possesso delle informazioni necessaria per compiere le truffe che alla fine fruttano molto spesso cifre superiori a quelle racimolate durante le rapine agli uffici postali o ai furti in casa. La polizia invita soprattutto gli anziani a guardarsi dagli sconosciuti che propongono affari facili o che si spacciano per amici e conoscenti dei parenti.

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